Pacciamatura: cos’è, come si fa e quali sono vantaggi e svantaggi

Pacciamatura: cos’è, come si fa e quali sono vantaggi e svantaggi

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La pacciamatura è uno dei più antichi strumenti, oggi ritornato in voga per proteggere le piante dai fattori ambientali come il freddo, il troppo caldo, gli insetti, erbe infestanti e via dicendo.

Questa tecnica può essere utilizzata sia per le coltivazioni in vaso che per le grandi colture nei terreni agricoli o nei piccoli orti personali. Il materiale utilizzato viene chiamato “pacciame”.

E’ una tecnica indispensabile se si vuole proteggere le proprie piante, avere un buon raccolto ma soprattutto averlo quanto più possibile biologico.

La pacciamatura consiste nel proteggere il terreno e quindi le radici delle nostre piante per evitare che muoiano, può essere fatta con materiali diversi che sono:

  • artificiale:realizzati generalmente in polietilene (PE), dal colore scuro, nero o grigio fumo. Il loro spessore varia molto, a seconda della coltura per il quale vengono utilizzati e i tempi di durata. I film in polietilene possono essere anche dotati di fori di 4-5 cm di diametro, posti in una o più file a distanze diverse a seconda del tipo di coltura cui sono destinati.
  • naturale: ovvero si utilizza del pacciame di origine naturale come ad esempio la paglia.

I materiali utili per la pacciamatura, a seconda del terreno da coltivare e della posizione stessa della coltivazione, possono essere:

  • paglia;
  • foglie secche;
  • carte di giornale;
  • erba di sfalcio;
  • corteccia di pino;
  • teli in amido di mais;
  • juta;
  • fibra di canapa;
  • bucce di cacao;
  • teli in polipropilene;
  • film plastici.

La pacciamatura di tipo naturale è quella maggiormente consigliata se si vuole avere una coltivazione del tutto naturale, inoltre la paglia nutre anche il terreno stesso.

Se decidete di fare la pacciamatura questa andrebbe applicata appena la coltura inizia a fare capolino dalla terra e a prendere forma. Le piantine non devono essere troppo piccole ma grandi abbastanza da poter prendere la luce anche con la pacciamatura stessa posata.

Vediamo ora i vantaggi e gli svantaggi di utilizzare la pacciamatura nelle coltivazioni

Vantaggi della pacciamatura

I vantaggi maggiori si possono avere dalla pacciamatura di tipo naturale con la paglia. Questa consente in primis di avere una riduzione della crescita di erbacce di ben 80-90 %.

Vi è poi una riduzione del consumo di acqua poiché la paglia mantiene il terreno più umido e al riparo dal sole diretto.

Oltre a questi vantaggi importantissimi, vi è quello di proteggere e ridurre le piante dagli attacchi di parassiti che vivono fra le erbe infestanti, e non solo, distruggendo i raccolti.

La pacciamatura protegge moltissimo le piante che restano a contatto col terreno dal marciume come le fragole o le zucchine.

L’applicazione dello strato di pacciamatura naturale rende difficile l’accesso alle parti aeree delle piante. La pacciamatura quindi crea una vera e propria barriera per le piante.

Il suolo viene protetto da erosione e costipamento causato dalle stesse irrigazioni e dalle abbondanti piogge. Col tempo inoltre la struttura del terreno migliora e si facilita la preparazione per le coltivazioni successive.

Dal punto di vista agronomico la pacciamatura naturale con la paglia arricchisce di materia organica il terreno stesso, mantenendo elevati i livelli di fertilità della terra stessa evitando di dover utilizzare concimi di tipo chimici. Questo è permesso dalle lavorazioni del terreno successive ai raccolti che lavorano anche la paglia stessa.

Svantaggi della pacciamatura

La pacciamatura oltre ad avere dei vantaggi, purtroppo ha anche degli svantaggi che sono diversi a seconda che sia pacciamatura naturale o con film di plastica.

In caso di pacciamatura con paglia uno degli svantaggi è quello economico, in quanto se non si hanno a disposizione grossi quantitativi di materiale organico comprarlo per l’utilizzo su un’area di oltre 500 mq diventa piuttosto costoso.

Con la pacciamatura spesso poi si vede necessario adottare come tipo di irrigazione quella di tipo a goccia, quindi investimento economico anche per la tubazione corretta.

In caso invece si utilizzino film di plastica gli svantaggi sono di tipo ambientale visto l’inquinamento dovuto alle plastiche stesse e alla difficoltà di smaltimento. Inoltre vi è la necessità su grandi spazi di aver bisogno di un macchinario per stendere i teli e poi di manodopera per rimuoverli finito il raccolto per poter lavorare la terra.

Inoltre i film in plastica o di amido di mais tendono a riscaldare il terreno, oltre a non consentire sempre l’infiltrazione dell’acqua piovana.

In ultimo ma non meno importante, la scelta del tipo di pacciamatura deve essere ben valutata, in quanto ad esempio quella con telo in amido di mais tende a deteriorarsi dopo 4 o 5 mesi, se necessitate quindi che resti per più tempo dovrete optare per un altro tipo.

Io personalmente posso consigliarvi la lettura del libro “La Rivoluzione del filo di Paglia” di Masaru Emoto per scoprire il mondo della pacciamatura naturale e come questo possa essere un atto rivoluzionario per la coltivazione.

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