Alimentazione macrobiotica

Alimentazione macrobiotica

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Cos’è e su cosa si basa?

La dieta macrobiotica è un regime alimentare o meglio può essere considerato uno stile di vita che include anche la scelta e la preparazione degli alimenti affinché venga raggiunto, come unico obiettivo, la felicità intesa come equilibrio tra mente, corpo e spirito.

Il padre della macrobiotica George Ohsawa, scrittore e medico giapponese, affermava che “la salute o la malattia sono conseguenze dirette della condotta dell’individuo che rispetta o vìola l’ordine dell’universo”.

Nei suoi numerosi libri Ohsawa ha cercato di fondere le tradizioni e le medicine orientali ed occidentali, e di divulgarle, sviluppando e definendo delle regole alimentari molto precise che sperimentò personalmente.

L’alimentazione macrobiotica segue l’alternanza delle forze vitali Yin e Yang e propone una visione del cibo come dispensatore di energia. Energia che varia a seconda degli alimenti che ingeriamo.

Come nasce la macrobiotica

Il termine Makrobios fu usato per la prima volta da Ippocrate nel V secolo a.c, lo usò nel suo saggio per descrivere un gruppo di giovani uomini che erano sani e longevi.

Ippocrate ribadiva l’importanza della vita sana, che si armonizza con l’ambiente e di una dieta corretta basata sulla scelta e la preparazione attenta dei cibi.

Il suo aforisma più conosciuto è per l’appunto: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

In tempi più recenti la macrobiotica trovò un portavoce nel tedesco Hufeland,medico di Goethe.

Egli dedicò la sua vita alla promozione di una dieta semplice a base di cereali e verdura, mettendo in guardia sulla possibile pericolosità della carne e dello zucchero. Raccomandò l’allattamento al seno e la pratica degli esercizi fisici e parlando di autoguarigione.

Un altro personaggio di riferimento della nostra epoca è Micho Kushi, uno degli allievi del dott. Ohsawa che più ha sviluppato la filosofia macrobiotica, favorendo la nascita di numerosi centri per la sua diffusione anche in occidente. Lo stesso Micho Kushi oltre alla cucina macrobiotica si è dedicato alla diffusione di rimedi naturali casalinghi semplici ed efficaci per riportare la salute in e portare supporto in situazioni di emergenza, di dolore cronico o anche di malattie allo stato acuto. 

Queste sono solo alcune citazioni in quanto non furono i soli ad utilizzare il concetto della macrobiotica e a portarla ai giorni nostri come uno stile di vita sempre più utilizzato.

Gli alimenti della dieta macrobiotica

Diventare macrobiotici vuol dire innanzitutto imparare a conoscere il cibo. Scoprire l’alimentazione integrale è fondamentale per iniziare a entrare nel mondo della macrobiotica.

Nella cucina macrobiotica non esistono cibi lavorati con sostanze chimiche che causano problemi digestivi, ma si preferiscono alimenti naturali che provengono da coltivazioni caratterizzate dall’impiego di concimi organici e dall’esclusione di concimi chimici, diserbanti e anticrittogamici tossici.

Nella Macrobiotica i cibi sono suddivisi in cibi yin e yang. E’ una distinzione molto complessa, che ha le sue radici nella filosofia taoista e possono essere identificati così:

  • cibi yang contengono più sodio, hanno sapore salato, poco dolce o piccante e più alto grado di alcalinità;
  • cibi yin contengono più potassio, hanno sapore dolce o piccante e più alto grado di acidità.

I cibi principali consumati in macrobiotica sono:

  • cereali preferibilmente integrali;
  • legumi e loro derivati;
  • verdure rigorosamente di stagione;
  • miso (a base di soia fermentata e cereali);
  • l’acidulato di umeboshi;
  • salsa di soia;
  • tofu (formaggio di soia);
  • alghe marine ricca fonte di vitamine e minerali;
  • radici conservate.

Non è un regime vegetariano in quanto prevede il consumo saltuario di pesce e di altri organismi di origine marina.

Come dolcificanti sono utilizzati zucchero di canna o sciroppo d’acero o di riso; al posto del caffè e del tè si preferisce consumare tè verde o caffè d’orzo.

Benefici

Questo tipo di alimentazione deve essere prima conosciuta a fondo da chi ha intenzione di seguirla, in quanto se seguita male e sottovalutata può portare la persona ad avere carenze nutrizionali.

I cibi di origine orientale che si consumano con la macrobiotica sono ricchi di proprietà curative come le alghe, oltre che ideali per chi vuole ridurre il colesterolo o eliminare le tossine.

Il bilanciamento fra cibi yin e yang è pertanto fondamentale per sfruttarla appieno e non avere sbilanciamenti.

La piramide alimentare macrobiotica

La piramide alimentare riveste nella macrobiotica una particolare importanza. Osservandola si nota subito come l’alimentazione sia costituita dal 40/60% di cereali integrali, si ha poi un 20% di verdura, e un 10% di legumi e derivati.

Si trovano poi i condimenti come oli vegetali e alghe marine. Questi costituiscono i cibi dal consumo giornaliero.

In cima si hanno quelli previsti per un consumo settimanale, non quotidiano ovvero frutta, semi oleosi, dolci senza zucchero e pesce. Solo occasionalmente carni bianche e uova, e ancora più di rado carni rosse, latte e derivati, se fossero evitate sarebbe anche meglio per la filosofia macrobiotica.

La piramide alimentare macrobiotica è una base su cui gestire il proprio regime alimentare, ma che deve comunque tener conto della situazione climatica e della posizione geografica, di età, sesso e stato di salute della persona oltre che dell’attività lavorativa svolta.

Quindi riassumendo la piramide alimentare macrobiotica dall’alto verso il basso troviamo:

  • Carni rosse
  • Latte e derivati
  • Carni bianche e uova
  • Pesce
  • Dolci senza zucchero
  • Semi oleosi
  • Frutta
  • Alghe marine
  • Oli vegetali e condimenti (miso, temphe, ecc,)
  • Legumi e loro derivati
  • Verdure principalmente cotte, ma anche crude di stagione.
  • Cereali integrali preferibilmente in chicchi, ma possono anche essere consumati sottoforma di pasta, fiocchi, farina, pane.

Ogni regime alimentare deve essere calibrato sulla persona in base al suo stile di vita e alle sue esigenze personale per creare un equilibrio sul singolo.

Suggerimenti per cucinare macrobiotico

Vi suggeriamo qualche accorgimento utile se si vogliono preparare piatti restando fedeli alla filosofia macrobiotica.

In primis cereali, ortaggi, legumi e alghe vanno scrupolosamente lavati prima di essere cucinati, cereali e i legumi è sufficiente metterli in una zuppiera, coprirli d’acqua e mescolare per far affiorare le impurità; ripetendo l’operazione finché l’acqua non resta pulita. Quindi si scolano e si sciacquano sotto l’acqua corrente.

Le radici e le verdure che crescono a livello del suolo vanno sfregate accuratamente sotto l’acqua corrente con uno spazzolino di setole naturali.

Le altre verdure vanno lavate con acqua fredda poco prima di consumarle e cucinarle, le alghe dipende dalla qualità, alcune vanno lavate sotto acqua corrente altre vanno lasciate a bagno per farle ammorbidire. Le verdure non devono essere sbucciate ma tagliate sottili, utilizzato sale integrale da mettere solo a fine cotture.

La cottura dei cibi è prettamente al vapore o al forno evitando quello a microonde o la modalità elettrica. Le pentole devono essere in acciaio inossidabile, teglie in terracotta, cestelli in bambù e mestoli di legno.

La macrobiotica come abbiamo detto è una filosofia di vita, non riguarda solo l’alimentazione pertanto anche piatti e stoviglie vanno poi lavati semplicemente succo di limone e acqua calda per sgrassare.

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