Diastasi addominale: di cosa si tratta?

Diastasi addominale: di cosa si tratta?

Un problema che affligge molte donne

La diastasi addominale è un problema oggi ancora troppo poco conosciuto, un problema che affligge molte donne soprattutto dopo il parto, ma nella maggior parte dei casi non sanno che questa problematica ha il nome di diastasi addominale.

A seguire vi spieghiamo di cosa si tratta, quali possono essere le cause e come si può intervenire.

Diastasi addominale: cos’è e conseguenze

Tecnicamente la diastasi addominale è l’allontanamento dei due muscoli retti dell’addome. Questo allontanamento è causato dal rilasciamento dei tendini della linea alba o linea mediana. La distanza fisiologica è solitamente sotto i 2 cm.

Questo allontanamento si verifica durante la gestazione e tende di solito a risolvere spontaneamente dopo il parto nell’arco dei tre mesi successivi, anche se a volte può metterci più tempo. Purtroppo a volte la situazione non si risolve e la pancia resta di forma innaturale, tende a gonfiarsi col passare della giornata e dopo i pasti e per molte donne sembra ancora di essere in gravidanza.

Per molti può sembrare solo un problema estetico privo di importanza, ma non è così poiché con la diastasi addominali si perde la funzione contenitiva della guaina tendinea che avvolge i muscoli dei retti addominali e questo causa diversi sintomi non indifferenti.

I sintomi della diastasi addominale oltre ad influenzare sulla qualità della vita della donna che ne è affetta hanno conseguenze anche dal punto di vista psicologico oltre che fisico.

I sintomi fisici possono essere:

  • difficoltà digestive e respiratorie,
  • senso di pesantezza al pavimento pelvico con episodi di incontinenza urinaria,
  • dolori alla schiena a livello lombare,
  • postura da iperlordosi,
  • aerofagia,
  • prolassi,
  • peristalsi evidente a occhio nudo,
  • dolori alle anche e al bacino,
  • nausee,
  • transito intestinale irregolare,
  • possibile fuoriuscita di ernie,
  • in fase di addominali può comparire la cosiddetta pinna, ovvero una protuberanza che parte dallo sterno e arriva all’ombelico.

Le cause della diastasi addominale

Come abbiamo detto la principale causa della diastasi addominale è la gravidanza, a causa dello stiramento del muscolo retto addominale con la continua crescita dell’utero e del feto durante i nove mesi di gestazione.

Non sono ancora stati individuati dei fattori di rischio che possono ricollegare il manifestarsi della diastasi addominale come un evento certo anche se gravidanze gemellari, taglio cesareo, eccessivo aumento di peso durante la gestazione, alto peso del feto, età della madre superiore ai 35 anni.

La gravidanza non è l’unica causa a cui si può ricondurre la diastasi addominale che si può presentare anche in caso di:

  • obesità o sforzi eccessivi,
  • attività sportiva eccessiva,
  • predisposizione,
  • post menopausa,
  • patologie con ripetuti e violenti episodi di tosse violenta
  • vecchiaia.

Inoltre si può presentare anche negli uomini che nelle donne col post menopausa.

Come risolvere la diastasi addominale

Prima di pensare a come risolvere la diastasi addominale è necessario rivolgersi al proprio medico curante e informarlo dei vari sintomi che si hanno. Poi farsi prescrivere l’impegnativa per l’ecografica della parete addominale che stabilirà la presenza o meno di diastasi addominale. Nei casi più gravi potrebbe essere necessaria una risonanza magnetica.

Una volta eseguito il primo esame e stabilita la presenza di diastasi addominale, dovrete rivolgervi ad un chirurgo plastico che valuterà la gravità della vostra situazione in base ai cm di distanza fra i muscoli dei retti addominali e/o la presenza di ernie.

Il chirurgo fatte le dovute valutazioni vi proporrà il tipo di intervento da effettuare per riavvicinare i muscoli e potrà proporre tecniche poco invasive come la laparoscopia o la mini addominoplastica. Nei casi più gravi viene proposto l’intervento di addominoplastica più invasivo che lascerà una cicatrice simile a quella del parto cesareo.

Quando vi rivolgete al chirurgo plastico è fondamentale che valutiate insieme tutte le possibilità di intervento, i problemi del post intervento e le possibilità di recidiva per essere maggiormente preparate ad affrontare l’intervento stesso e i risultati successivi. E’ pur sempre un intervento chirurgico e per questo non privo di possibili complicazioni e di difficoltà nel post come:

  • dover rimanere a riposo per alcune settimane,
  • non fare sforzi,
  • alzare pesi,
  • tenere una guaina post parto,
  • fare le medicazioni,
  • tenere un drenaggio
  • togliere gli eventuali punti di sutura.

Potrete anche notare una insensibilità all’addome che però recupererete col tempo.

Il lato positivo dell’intervento chirurgico per risolvere la diastasi addominale non è solo quello estetico, ma è anche quello di risolvere i diversi sintomi fisici che vi mettevano a disagio e vi causavano dolori. Infatti dopo l’intervento scompare quasi immediatamente il mal di schiena tornando ad avere una postura corretta. A seguire la nausea sparisce, il transito intestinale torna regolare e l’incontinenza regredisce.

Quali sono le strutture che fanno l’intervento per la diastasi addominale

Una volta accertato che avete la diastasi addominale dovrete, come detto, rivolgervi al chirurgo plastico, la lista delle regioni e i chirurghi effettuano l’intervento gratuitamente in SSN lo potete trovare su: https://www.diastasiaddominale.com/le-strutture-che-operano-la-diastasi-addominale/

E’ anche possibile effettuare l’intervento privatamente a costi diversi a seconda della struttura.

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