Il pomelo è il frutto di una pianta il cui nome botanico è “Citrus Maxima” o “Citrus Grandis”, nonché un agrume che appartiene alla famiglia delle Rutaceae.
Ha una forma leggermente schiacciata e allungata, la buccia è liscia e il suo colore varia dal verde all’arancio chiaro. La polpa è l’unica parte commestibile: può essere rosa, rossa e gialla, ha un gusto poco acido, ma quando il frutto non è ancora maturo il sapore è molto amaro.
Pomelo: le caratteristiche
Conosciuto anche come “pummelo”, “pampaleone” e “sciaddocco” o “Shaddock”, il pomelo è originario dell’Asia, ma giunse in Europa circa mille anni fa. Sebbene non sia ancora particolarmente diffuso a livello commerciale, la sua coltivazione è ormai diffusa negli USA, Israele, Sud Africa, Spagna e in Italia (principalmente in Sicilia).
Tale agrume contiene acqua, sali minerali (come magnesio, calcio, ferro, sodio e potassio), oltre ad antiossidanti e vitamine. Inoltre, apporta 35 calorie per 100 grammi di prodotto: parliamo, dunque, di un alimento poco calorico, indicato (anche) per chi desidera dimagrire o restare in forma.
Proprietà benefiche
Il pomelo è utile come remineralizzante dopo l’attività sportiva, aiuta a prevenire disturbi al cuore, favorisce la digestione e combatte i problemi intestinali. Inoltre, ha un’azione antiossidante: rafforza il sistema immunitario, favorisce il dimagrimento, contrasta le infezioni urinarie, asma e tosse cronica e migliora concentrazione e umore.
Ma non è tutto: tale alimento, infatti, agevola la digestione e combatte i problemi intestinali e svolge un’azione digestiva. Consumare questo agrume stimola anche la produzione di succhi gastrici, potenziando il transito intestinale.
Infine, è un vero toccasana anche contro infiammazioni e le infezioni, in special modo quelle di tipo urinario: la presenza di vitamina C, infatti, rallenta l’insorgere di infezioni come la cistite cronica, perché è in grado di impedire lo sviluppo dell’Escherichia Coli.
Controindicazioni
Le controindicazioni sono minime, tuttavia, il pomelo può interagire con alcuni farmaci – ad esempio, antiaritmici, corticosteroidi, ansiolitici, calcioantagonisti, antibiotici e anticoagulanti – e può dare problemi in caso di pressione bassa e disturbi gastrici.
In situazioni di salute particolari, dunque, è sempre preferibile chiedere informazioni più dettagliate al proprio medico di fiducia.