L’attività fisica ai tempi della riapertura: ecco come farla bene

L’attività fisica ai tempi della riapertura: ecco come farla bene

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Quante persone in questo periodo sono arrivate al Rebellato Fisiomedical Center per piccoli strappi muscolari ed affaticamenti! Non c’è da stupirsene, purtroppo. Da poche settimane hanno riaperto palestre e varie forme di attività fisica che negli ultimi tre mesi erano state messe al bando. La voglia di ritrovare la forma fisica smarrita o semplicemente di poter gustarsi la riscoperta libertà attraverso una corsa, un giro in bici o una nuotata ha portato con sé anche il pericolo di strafare e infortunarsi, a volte anche seriamente. Bisogna quindi stare molto attenti quando si torna ad approcciarsi allo sport dopo un periodo di stop, e in questo articolo vi spieghiamo come.

 

Cosa comportano 3 mesi di inattività

La sedentarietà a cui ci ha costretto questa lunga quarantena non ha avuto come conseguenza soltanto un aumento di peso ma anche la perdita parziale o completa degli adattamenti fisiologici indotti dall’esercizio fisico che viene definita in gergo tecnico “detraining”.

Diversi studi mostrano che la massima capacità di svolgere attività aerobiche si riduce già dopo 2-4 settimane di inattività, in primo luogo come conseguenza di una riduzione della capacità del cuore di spingere il sangue verso i tessuti periferici. Non solo: il detraining causa alterazioni nella struttura e nella funzionalità del muscolo. La letteratura scientifica mostra che la densità capillare del muscolo, la distribuzione delle fibre muscolari, gli enzimi muscolari, la sezione trasversale, la forza e la potenza muscolare sono tutte influenzate negativamente da periodi variabili di detraining, fino a portare il muscolo a non disporre più delle sue caratteristiche funzionali e strutturali (atrofia muscolare) se l’inattività è prolungata per numerose settimane.

Insomma, l’ideale sarebbe continuare a muoversi senza interrompere del tutto l’attività fisica. Ma se questo non è stato possibile, è sbagliato pensare di riprendere gli allenamenti lì dove si erano lasciati.

 

Cosa fare per ritrovare la forma fisica

Come prima cosa bisogna dire che il fai da te è sconsigliatissimo. Veniamo da un periodo in cui abbiamo fatto generalmente di meno, in cui i muscoli si sono rilassati (o addirittura induriti) e di certo dobbiamo fare un percorso graduale accompagnati da un professionista. In generale, sarebbe importante partire da un’analisi posturale per misurare i nostri equilibri dal punto di vista baropodometrico. Questa seduta ci darà un’idea di come stiamo in questo momento. Dopodiché, si elaborerà un programma personalizzato dove si andranno ad attivare sia le componenti aerobiche che le componenti anaerobiche. Come anticipato, deve trattarsi di un programma incrementale, perché partire subito a mille porta ad un alto rischio di incappare in problematiche muscolari.

Il ruolo dell’alimentazione

La problematica qui non è tanto legata al peso, perché esso ha diverse valenze in base a dove viene messo. Il nocciolo della questione si lega a complicanze di tipo posturale. Il periodo di inattività ha creato una serie di scorie, detriti e tossine che l’organismo non ha eliminato. Quindi l’idea di riprendere con l’attività fisica dev’essere legata ad una ripartenza a livello sistemico. Per darvi un’idea più pratica, non è detto che dopo mesi di inattività andare a correre sia una buona idea. Bisogna essere cauti!

L’aumento di peso è semplicemente la parte finale di un percorso di dismetabolismo che si manifesta con un accumulo di grasso. Se, quindi, decido di andare a correre senza aver considerato i vari conflitti, le problematiche posturali e le problematiche muscolari, sovraccaricherò in modo importante dei sistemi già di per sé in difficoltà. Il consiglio per questo primo step, dal punto di vista alimentare, è quello di fare pulizia e liberare il sistema per tornare ad essere fluidi. Per esserlo bisogna sapere qual è il nostro problema e dove si trova il blocco, e su quello lavorare. Serve dunque un professionista che ci sappia indirizzare.

 

La fisioterapia: una parte di un mix più grande

La fisioterapia (come anche l’osteopatia) sono importanti ma non possono essere efficaci al 100% senza un corretto lavoro di squadra con un esperto in scienze motorie e un medico nutrizionista. Il mix giusto per tornare in piena forma prevede una valutazione baropodometrica, un trattamento osteopatico e una dieta per togliere i chili di troppo accumulati. Questo fa sì che l’organismo cominci a lavorare nuovamente in armonia e che l’attività fisica possa essere benefica a tutti gli effetti e a tutti i livelli.

Molto spesso il problema è che non abbiamo le informazioni e l’esperienza per poter adattare il nostro sistema alle nuove situazioni in cui ci troviamo. Questi 3 lunghi mesi di lockdown sono stati una dura prova per tutti, sia dal punto di vista fisico che mentale. È naturale, in questo momento, desiderare di liberarsi dei chili di troppo accumulati o dello stress che ci ha sovraccaricato, ma dobbiamo farlo nella maniera giusta.

I professionisti e gli strumenti tecnologici dalla Rebellato Fisiomedical Center sono a disposizione di ogni paziente proprio per questo. In particolare, grazie all’utilizzo della pedana baropodometrica gli specialisti del nostro Poliambulatorio sono in grado di indirizzare in maniera sartoriale al recupero della migliore forma fisica. Se a questo aggiungiamo un trattamento osteopatico ed una apposita dieta, otterremo la ricetta perfetta per ripartire alla grande e metterci in forma in modo sano e duraturo!

REBELLATO FISIOMEDICAL CENTER

Sito web: https://www.rebellatocenter.it/

Telefono: 0423 719191

Email: info@rebellatocenter.it

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