Idrotermofangoterapia

Idrotermofangoterapia

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Un insieme di pratiche salutari, semplici ed economiche.

L’utilizzo dei quattro elementi, acqua, sole, terra e aria  per pratiche salutistiche naturali, una sana alimentazione e un esercizio fisico moderato sono i pilastri di un corretto stile di vita in armonia con la natura e le sue leggi. Uno stile di vita sano non va ad agire sui sintomi di un disturbo ma ne previene le cause che spesso risiedono in abitudini di vita scorrette, riattivando l’energia vitale propria di ciascun organismo ed innescando così il  processo di auto guarigione. Le antiche pratiche di idrotermofangoterapia hanno proprio lo scopo di riattivare questa energia.
L’impiego dell’acqua a scopo terapeutico ha origini antichissime: ne troviamo menzione nei Veda indiani, nell’antico Egitto, presso Assiri e Babilonesi e nell’antica Grecia. Ippocrate  (460-377 a.C.) riconosciuto come il padre della medicina moderna, riteneva utile fare bagni alternati di acqua calda e fredda per disintossicare il corpo. I Greci costruirono veri e propri centri termali in corrispondenza di fonti d’acqua naturali, al cui cospetto venivano eretti immancabilmente dei templi in quanto l’acqua creava un rapporto diretto tra natura e divino. I Romani costruirono maestosi acquedotti e terme dotate di piscine con acqua calda, fredda e tiepida. La dicitura SPA, che veniva posta all’ingresso delle terme e che tuttora viene utilizzata,  significa salus per aquam, cioè salute attraverso l’acqua. 

Nel Vangelo si parla spesso di guarigioni miracolose, avvenute attraverso l’applicazione di acqua e fango. Lo stesso gesto del battesimo, per immersione del corpo in acqua, simboleggia un atto di purificazione del corpo, della mente e dello spirito per iniziare una nuova vita.
Nel Medioevo il concetto di corpo come peccato, fece accantonare le pratiche di igiene e di terapia con l’acqua.
Vincent Priessnitz (1799-1851), contadino della bassa Slesia, fu uno dei più grandi utilizzatori dell’idroterapia. In seguito ad un grave incidente in cui si ruppe delle costole ed ebbe delle lesioni interne, si ispirò osservando un cervo ferito che per curarsi si immergeva quotidianamente nell’acqua fredda di un ruscello. Per un anno utilizzò compresse d’acqua fredda, impacchi di aceto, fece camminate al mattino sulla rugiada e praticò il digiuno, fino a completa guarigione. Grazie alle sue scoperte sul potere terapeutico dell’acqua, curò moltissime persone, scrisse un libro, aprì una casa di cura e ottenne la medaglia d’oro al valore civile. Egli riteneva che l’applicazione di acqua fredda in zone del corpo calde, provocasse le cosiddette crisi depurative con fuoriuscita del calore interno e  guarigione anche da malattie croniche.

Il vero padre dell’idroterapia fu Sebastian Kneipp (1824-1897) sacerdote tedesco. Anch’egli scoprì i poteri di guarigione dell’acqua, sperimentandoli su di sé e guarendo così dalla tubercolosi. Secondo Kneipp ogni malattia trae origine dal sangue o perché non circola bene o perché è pieno di tossine. L’applicazione sulla pelle di acqua fredda o  fredda e calda alternata, provoca una reazione intensa dell’organismo, con iniziale vasocostrizione, pallore, pelle d’oca e sensazione di freddo e quando viene rimossa, vasodilatazione, con aumento dell’afflusso di sangue, rossore, pizzicore e aumento della temperatura cutanea. Le applicazioni ripetute, abbassano in questo modo la temperatura interna del corpo, disinfiammando ed eliminando tossine e scorie dall’organismo, rendendo il corpo più vigoroso e resistente alle malattie. Secondo la dottrina dell’equilibrio termico infatti, la salute esiste solo quando c’è equilibrio tra temperatura interna ed esterna del corpo. Un’alimentazione scorretta o troppo abbondante, aumenta la temperatura dei visceri provocando la febbre gastro-intestinale che favorisce la putrefazione degli alimenti, con formazione di tossine responsabili di varie patologie. L’alta temperatura interna inoltre riduce la temperatura della pelle, abbassando la sua naturale capacità di detossificazione.
Le applicazioni d’acqua fredda inoltre riattivano il sistema circolatorio, hanno un’azione tonica e rilassante sul sistema nervoso e portano ad un generale riequilibrio della persona dando vigore e vitalità a chi è affaticato e migliorando il sonno e il rilassamento di chi è agitato.  Si possono sfruttare anche le proprietà degli stimoli meccanici come frizioni, spazzolature e massaggi per aumentare la reazione cutanea di vasodilatazione e di stimoli chimici come l’uso di sale, essenze, infusi, per migliorare la detossificazione del sangue.

Vediamo alcune di queste semplici tecniche.

Spazzolatura: si effettua al mattino su tutto il corpo con una spazzola naturale, per riscaldarlo e prepararlo all’utilizzo dell’acqua fredda. Tonifica e pulisce la pelle, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, stimola i meridiani di tutto il corpo e scarica le tensioni.

Frizioni: si strofina su tutto il corpo un asciugamano bagnato di acqua fredda, preferibilmente al mattino quando il corpo è ancora caldo. Al termine si torna a letto coperti per 45 minuti o si fa del movimento per scaldarsi. E’ una terapia dolce perché il freddo dell’acqua è mitigato dall’asciugamano: migliora il metabolismo, è utile contro i gonfiori, la stitichezza, la febbre, regola la pressione sanguigna, migliora l’umore, allenta gli stati d’ansia e la stanchezza.

Cataplasma di argilla: si applica una pastella fatta di argilla ed acqua sulla zona addominale o in altre parti del corpo e si copre con una coperta di lana. Toglie calore agli organi dell’addome e quindi è utile in caso di infiammazioni (aerofagia, gastrite, colite, dismenorrea). E’ indicato anche in altre zone del corpo in caso di traumi, botte, dolori articolari, foruncoli, eruzioni cutanee.

Getti alternati di acqua calda e fredda: si  effettuano su gambe, braccia, piedi cominciando con l’acqua calda e  terminando con la fredda. Al termine l’acqua in eccesso viene tolta con le mani, poi ci si copre o si fa del movimento per favorire la reazione di calore. Servono a  migliorare la circolazione, disinfiammare, abbassare la temperatura interna, stimolare gli apparati respiratorio, circolatorio, nervoso, linfatico e digestivo, favorendo il sonno e il benessere.

Semicupio: è una delle applicazioni più importanti da consigliare in patologie del basso ventre (genitali, vie urinarie ed intestino) come antinfiammatorio e decongestionante. Poiché la zona è molto vascolarizzata e ricca di fibre nervose, stimola anche l’apparato circolatorio, facilita il sonno e riduce il nervosismo. Si effettua sedendosi  in una bacinella di acqua fredda o alternativamente calda e fredda, fino all’altezza dei reni

Bagno di vapore: è una pratica molto antica, conosciuta e realizzata in Grecia e nelle terme Romane. Il calore penetra nell’organismo e porta all’esterno impurità e sostanze che lo appesantiscono e che saranno lavate poi con l’acqua fredda. Provoca una ginnastica vascolare grazie all’alternanza tra caldo e freddo, inoltre stimola la circolazione linfatica e il sistema immunitario. Provoca una detersione profonda a livello cutaneo perché i pori si dilatano e le ghiandole sudorifere e sebacee secernono prodotti di rifiuto. Si ha un riequilibrio della temperatura corporea in quanto decongestiona l’apparato metabolico combattendo la febbre gastrointestinale. E’ tonificante e rende il corpo più resistente alle temperature esterne, ha un’ azione rilassante e dona benessere.

Enteroclisma: si esegue solo con acqua tiepida  o aggiungendo altri componenti in base alle necessità, come caffè, argilla, infusi di camomilla, tiglio, propoli. Si consiglia in caso di stitichezza ricorrente, nelle fasi iniziali di qualsiasi processo infiammatorio, nelle diarree, nelle coliti, in caso di febbre e cefalee. Riattiva il sistema circolatorio, ha un’azione tonica e rilassante sul sistema nervoso e porta ad un generale riequilibrio della persona dando vigore e vitalità a chi è affaticato, migliorando il sonno e il rilassamento di chi è agitato.  

La Natura guaritrice, ci insegna che ciò che è semplice e facilmente disponibile, è sempre ciò che di più prezioso abbiamo per la nostra salute.

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