Intervista all’Avvocato Roberto Mastalia, Relatore al convegno Decreto Vaccini Informati prima di scegliere

Intervista all’Avvocato Roberto Mastalia, Relatore al convegno Decreto Vaccini Informati prima di scegliere

- in Bambini e Mamme
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Buongiorno Av. Mastalia, Lei ha deciso di partecipare come relatore al Convegno “Decreto Vaccini Informati prima di scegliere” che si terrà domenica. Che tematiche andrà ad affrontare durante il suo intervento? Perché i genitori, soprattutto quelli che hanno etichettato questo evento no-vax, dovrebbero venire?

Buongiorno, beh io odio la definizione No-Vax, questa è una cosa che mi ha fatto sempre arrabbiare terribilmente finché a Marzo sono esploso quando abbiamo fatto una conferenza stampa alla Camera. Di fronte alla stampa di tutta Italia, mass media, giornali, televisioni e radio sono sbottato dicendo che avevano rotto le scatole con queste definizioni dei No-Vax. Io non sono No-Vax, io ho un figlio danneggiato dal vaccino ma nonostante questo io non mi sono mai permesso di esprimere un parere contro i vaccini. Non ho mai detto a nessuno di non vaccinare i propri figli. Vi sfido a prendere uno dei tanti articoli scritti sui giornali in questi anni, pubblicati e condivisi in rete, o un’intervista sui social o un commento ripreso, e cercare anche un solo passaggio, una frase in cui io abbia espresso un parere contro i vaccini.

Ci sono persone in questi anni che mi hanno ripetuto “guardi Avvocato ma secondo lei pensa che sia il caso di far vaccinare mio figlio oppure no?” Io ho sempre risposto “Non te lo posso dire io, Questa una scelta tua”. Solo le persone arroganti e presuntuose ti vengono a dire che cosa devi fare te. Quello che fanno regolarmente i medici del servizio sanitario nazionale o i docenti universitari che ti vogliono imporre dicendo che tu DEVI vaccinare tuo figlio perché è una scelta strettamente personale. Quello che devono fare gli altri, chi conosce la materia, è quello di raccontarti la verità cioè di darti i dati in base ai quali tu poi effettuerai la tua scelta. Come dico sempre ai convegni a cui partecipo, negli ultimi mesi i convegni hanno come titolo questo slogan “vaccini l’altra verità” che poi è diventato “vaccini la verità” perché io mi rapporto all’altra verità, quella che di sicuro gli altri non vi diranno mai.

Mi è stato fatto presente da molti partecipanti ai convegni che il fatto di mostrare loro i dati, gli studi scientifici, i grafici e altri dati ufficiali conferma il fatto che io cerco di esporre la verità su questo tema. Perché devono venire quindi le persone, per capire cosa sta accadendo non solo dal punto di vista medico scientifico ed epidemiologico ma perché, come dicevo prima, queste sono lo specchio di una cosa molto più vasta che sta investendo questo Paese. Un Paese che fino all’anno scorso era il 77° nell’annuale classifica Reporters sans Frontieres sul fronte della libertà di stampa. Con quello che è successo quest’anno a mio parere dovrebbe slittare e finire oltre il 100° posto.  Perché manifestazioni con oltre 50 mila persone come quella fatta a Pesaro sono stare riportate dalla stampa locale e la notizia l’ha battuta forse solamente l’Ansa e Sky. Nessuno ha fatto vedere un servizio, un articolo il giorno dopo se non su un giornale locale. La stampa nazionale non ha riportato niente, l’unico articolo uscito di due giorni dopo è stato quello del Fatto Quotidiano che poi ha fatto dei pregevoli articoli in materia mantenendo una posizione neutra perché alla fine è quello che chiediamo.

Non siamo No-Vax, noi siamo per la Libertà di scelta vaccinale. Io voglio che la gente scelga. Il genitore non ha solo il diritto ma ha soprattutto il dovere di informarsi su che cosa siano i vaccini e a che cosa possono portare e ha il dovere di verificare se il proprio figlio ha una patologia in essere che magari non conosce, se ha allergie o intolleranze e ha il diritto e dovere di verificare se il figlio potrebbe sviluppare una patologia da vaccinazione.  E alla fine fatti tutti gli esami del caso e una corretta anamnesi parlarne con il medico e trarre le conclusioni. Successivamente può decidere se vaccinare o meno il proprio figlio. Se il genitore ha fatto questo percorso, qualunque sia la sua scelta, quella sarà una scelta giusta, sia che sia quella di vaccinare il figlio o di evitare il vaccino.

L’importante è che la scelta presa non sia stata una scelta presa tanto per, “tanto non so cosa fare perché non ho presa di posizione a prescindere pregiudiziale” ma sia stata una scelta presa dopo un accurato approfondimento. A mio parere la cosa giusta da fare è informarsi. Il mio scopo è quello di informare la gente, dopo aver fatto quello il mio ruolo finisce lì. Io do un’informazione, non vendo libri, non vendo nulla, non sono un soggetto professionale quindi non ho la presunzione per convertire qualcuno al mio credo, per cui una volta che io ti ho dato una informazione la mia coscienza è a posto. Quello che tu deciderai di fare di tuo figlio rientra nei doveri di un genitore. Di un bravo genitore.

Parliamo di libertà di scelta. Toccare l’articolo 32 della Costituzione significa ledere i diritti fondamentali dell’uomo. Il decreto Lorenzin è ora legge, come si sta muovendo il sistema giuridico in relazione a questa nuova situazione che si è venuta a creare? 

Mah diciamo che io mi sono lamentato nei mesi scorsi tra i vari strali che ho lanciato nei confronti della Politica, se la possiamo definire così, ovvero questo coacervo di soggetti ignoranti costituito per gran parte da soggetti corrotti che la cronaca ogni giorno ci riporta, idem per quanto riguarda nei confronti del giornalismo che è stato molto spesso assente, che ha lasciato passare quasi in secondo o terzo piano il movimento che si era creato a causa di questo Decreto che poi si è convertito in legge perché c’è stata una grandissima responsabilità da parte dei giornalisti, non solo per quanto riguarda tutto quello che è successo con il Decreto ma anche per esempio, in ordine alle obbiezioni che sono state fatte da parte di alcuni medici che hanno espresso la loro opinione. Non era nemmeno un’opinione contraria ai vaccini ma semplicemente un’opinione di attenzione in base a quello che è un principio della medicina, ovvero quello di non nuocere e nella necessità, prima di intraprendere un qualsiasi trattamento terapeutico, di verificare che questo non arrechi danno.

E’ grave per un giornalista, per il semplice motivo che parafrasando quella che può essere il titolo di una canzone famosa di Mina, i giornalisti vivono di parole e di parole. Permettere che vengano radiati dei medici quando questi esprimono semplicemente pensieri e parole e non commettono nessun reato, non hanno ricevuto nessuna denuncia, non hanno fatto del male a nessuno è al mio modo di vedere estremamente grave. Ancor più quando certi giornalisti, certi direttori di giornali nei mesi precedenti avevano elevato degli scudi a tutela della libertà di pensiero e di espressione di altri giornalisti che si erano permessi di usare anche dei toni oggettivamente poco consoni ad un giornalista ma che comunque rientravano nei modi della libertà di espressione. Se questo deve valere per i giornalisti, dovrebbe valere anche per i medici.

Nel prendermela con tutti questi soggetti me la sono presa soprattutto con i medici che hanno messo la testa sotto la sabbia come gli struzzi vedendo quello che stava accadendo. Questo è grave perché i medici devono cominciare a capire cosa vogliono fare da grandi perché la stragrande maggioranza vive una strana dicotomia tra l’essere un medico libero professionista, quindi rispondere alle leggi di scienza e coscienza, oppure se essere definitivamente trasformati in meri burocrati dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. In questa situazione loro ora si trovano tra incudine e martello, si trovano quindi tra le istituzioni (Ministero, Istituto Sanitario Nazionale ecc) che chiedono loro di diventare dei meri esecutori burocrati, di non agire con scienza e coscienza al caso concreto ma di attenersi ad una sorta di linee guida generali che sono esattamente il contrario della medicina. (…)

L’intervista all’Avv. Roberta Mastalia continua sul prossimo numero di Salute Plus. Abbonati alla rivista trimestrale Salute Plus e ricevila comodamente  a casa tua.

Avv. Roberto Mastalia | Avvocato di Perugia. E’ è  tra i fondatori oltre che consigliere della Camera Civile di Perugia.

Fin dall’inizio della professione la sua attività si è indirizzata verso cause relative alla malasanità ed alla tutela delle disabilità e negli ultimi dieci anni la sua attività si è incentrata soprattutto nello studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino in generale.

Fondatore delle pagine online Danni da vaccinazioni e Malasanità e Gruppo autismo, danni da vaccinazioni e malasanità

Attualmente segue decine di cause di indennizzo e di risarcimento danni da vaccino davanti ai tribunali di tutta Italia, vanta numerosi articoli e pubblicazioni in materia, collabora con numerose associazioni. La sua preparazione ed il suo impegno ne fanno uno dei maggiori esperti della materia a livello nazionale, molto apprezzato dai migliori specialisti,  medici e terapisti, con i quali collabora ed è in contatto pressoché quotidiano. E’ membro del Comitato scientifico di PAIDEIA Srl Servizi educativo abilitativi per i disturbi del comportamento e dell’apprendimento.

 

 

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