I benefici della frutta secca sono tanti: questo alimento, infatti, è ricco di proprietà nutritive. Al tempo stesso, tuttavia, tende ad essere abbastanza calorica e ricca di zuccheri e per questo è importante non eccedere con le quantità.
Frutta secca: quale scegliere
Quando si parla di frutta secca tendenzialmente si fa riferimento a noci, nocciole, noccioline (arachidi), anacardi, pistacchi, mandorle e pinolo. Tuttavia, anche altre tipologie di frutta debitamente sottoposte a processo di essiccazione, entrano di diritto in questa categoria.
Stiamo parlando, ad esempio, di albicocche, banane, mele, ananas, ciliegie, mirtilli, prugne, datteri e fichi. Senza dimenticare che di fatto possono essere essiccati anche mango e papaya, così come melone, pesca, pera e uva.
Tuttavia, questa tipologia di frutta è ricca di grassi, sebbene la maggior parte dei lipidi di fatto sia costituita da grassi monoinsaturi e polinsaturi che aiutano a combattere il colesterolo. Inoltre, questi alimenti apportano anche vitamine (specialmente la A e la E) e sali minerali.
Benefici e proprietà
La frutta secca ha proprietà lassative che favoriscono il transito intestinale e per questo motivo è utile in caso di stitichezza. Inoltre, contribuisce ad aumentare il volume delle feci ed è un aiuto efficace anche in caso di emorroidi.
Ma non è tutto: la fibra contenuta nei frutti secchi o essiccati, infatti, limita l’assorbimento del colesterolo e aumenta i livelli di grassi “buoni” nel sangue. Inoltre, è consigliata a chi fa sport perché aiuta a reintegrare le sostanze nutritive perse a causa della sudorazione.
Senza dimenticare che è un vero toccasana per il benessere dei capelli, perché è ricca di zinco.
Controindicazioni
Questa varietà di alimenti presenta anche delle possibili controindicazioni: la frutta secca, infatti, non è indicata se si soffre di colon irritabile, diarrea e di aerofagia. Inoltre, la tipologia oleosa dovrebbe essere evitata anche se si soffre di gastrite.
Inoltre, è sconsigliata se si è affetti da gotta ed è bene ricordare che può causare anche pericolose reazioni allergiche.