Intervista al Dott. Fabio Franchi, Ex Dirigente Medico Ospedaliero, Relatore al convegno Decreto Vaccini Informati prima di scegliere

Intervista al Dott. Fabio Franchi, Ex Dirigente Medico Ospedaliero, Relatore al convegno Decreto Vaccini Informati prima di scegliere

- in Bambini e Mamme
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Buongiorno Dr. Franchi, mesi fa sul sito dell’Associazione di studi e informazioni sulla salute Assis ha pubblicato un editoriale dal titolo “Psicologia di massa del vaccinismo: un deja vu”.  Ci può riassumere brevemente che cosa sta succedendo in questi mesi sia a livello di informazione che di gestione del dell’opinione pubblica?

Penso che sia proprio la questione più importante. Ho cercato di dare una visione di insieme a quello che accade attorno a noi. Purtroppo aver a che fare con i nostri simili è compito arduo. Infatti si ha la conferma che la nostra decantata cultura – anche storica – non permette alla nostra società di riconoscere situazioni pericolose simili a quelle che si sono verificate nel recente passato.

Così la gran parte degli italiani non si è accorta della evidente operazione di condizionamento mentale di massa operata con successo. Certo, per ora si limita al campo delle vaccinazioni, ma rischia di essere, anzi è, pervasiva in ogni altro settore. La propaganda – perché di propaganda si tratta – ricalca fedelmente quella di Goebbels nei confronti degli ebrei nelle sue prime fasi, in quelle preparatorie (basta rileggerle, per esempio qui).

Queste sono state, in progressione:

a) definizione di una nuova categoria ben distinta (no-vax),

b) l’inclusione arbitraria di ogni obiettore in quella,

c) delegittimazione,

d) denigrazione,

e) disprezzo,

f) limitazioni sociali,

g) esclusione sociale (radiazione dei medici)

h) infine  criminalizzazione.

Cercare di dichiararsi favorevoli ai vaccini – anche per coloro che sono solo parzialmente critici – è un’operazione del tutto inutile. Anzi, queste premesse evocano un sorrisino beffardo, non li salva affatto. “Criminale” è diventato un termine ricorrente, usato sui principali mezzi di informazione, in modo del tutto naturale anche nei confronti di professionisti con una lunga carriera senza macchie alle spalle, e  pure premiati.

Altro aspetto di rilievo è quello della appropriazione indebita del sapere scientifico. È diventato “Cosa loro”. È stato istituito, pur senza formalizzazione alcuna, il gravissimo delitto di “lesa maestà vaccinale”. La libertà di parola è andata a farsi fottere, e la magistratura assiste senza scomporsi troppo.

Dicevo che la nostra società nel suo complesso non ha imparato dal passato e non tenta di prevedere il futuro, al fine di difendersi nel modo più opportuno. Purtroppo c’è da aggiungere che l’uomo italico, a differenza degli animali, non riesce neppure a discernere il presente, quel che gli accade sul momento. L’animale selvaggio, libero, rifiuta con tutte le sue forze il collare ed di guinzaglio, capisce. Troppi nostri concittadini lo accettano invece volentieri se viene detto loro che “è fatto per il loro bene”. Il grave è che pretendono pure, in forme fanatiche, che tutti gli altri li imitino e se lo mettano al collo.

In questi mesi abbiamo assistito a molte manifestazioni, non solo di genitori quindi soggetti colpiti dal decreto legge Lorenzin, ma di manifestanti di tutte le età. A suo parere è sintomo di un risveglio delle coscienze?

Quella è la mia grande speranza. Se penso che pochi mesi fa, quando la ghettizzazione aveva dato i suoi maggiori effetti, il seguito a chi criticava nonostante le intimidazioni era minimo, … ora mi consolo. Ora si è sviluppato un movimento ampio, in grande espansione. Ci sono iniziative multiple in ogni direzione. Un po’ di confusione, ma è inevitabile. C’è più consapevolezza, c’è una maggiore conoscenza diffusa sia scientifica che legale. C’è soprattutto la forte reazione di molti genitori che non accetteranno mai l’irrazionale frenesia vaccinatoria a spese dei loro figli.

Lei parteciperà come relatore al convegno Decreto Vaccini che si terrà a Treviso. Perché i genitori dovrebbero venire a questo convegno?

Vi sarà un indubbio interesse per le diverse relazioni programmate e l’occasione di aggregazione e confronto. Ma è la partecipazione numerosa e civile quella che a livello locale e nazionale avrà il suo peso determinante. La partecipazione numerosa ed attiva è fondamentale. Delegare, qui, non è sufficiente. Ognuno la sua piccola parte.

Durante il suo intervento che informazioni potrà dare alla platea?

Cercherò di fornire nuove informazioni e punti di vista. Ogni giorno apprendo qualche novità, nel mio impegno di aggiornamento. Certamente non mi accontenterò di ripetere a pappagallo quello che già si sa. Avrò delle proposte che presenterò al pubblico.

Oltre a Lei domenica 3 ci sarà in sala un altro membro dell’AsSIS l’Avv. Riccardo Baro. Ci può spiegare in breve qual è la mission dell’Associazione?

Assis è un’associazione robusta, è stata fondata nel febbraio del 2014. Il suo apporto conoscitivo, pacato e metodologicamente corretto, ha fornito risposte praticamente ad ogni quesito sul tema, sia scientifico che legale. Gli editoriali ed approfondimenti del dottor Serravalle e di numerosi altri autori mantengono un ottimo livello, a mio parere: sono divulgativi e molto ben documentati. Sono punti di riferimento sicuri ed indipendenti. Il coinvolgimento di associazioni di genitori contribuisce ad un continuo e proficuo confronto.

 

Dr. Fabio Franchi | Ex Dirigente Medico presso la S.C. Malattie Infettive Az. Osp. Univ. Trieste. Specializzato in Igiene, Medicina preventiva e in Malattie Infettive. Autore di molte pubblicazioni scientifiche e membre dell’AsSIS, Associazione di studi e informazione sulla salute.

Articolo – Superamento del codice deontologico medico

Articolo – Informazioni sui vaccini. Quel che l’AIFA dice e quello che non dice

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