casa rinnovabile: poni le giuste attenzioni ai tuoi consumi

casa rinnovabile: poni le giuste attenzioni ai tuoi consumi

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Impianto fotovoltaico

Controllare i nostri consumi per migliorare lo stile di vita

Con i recenti sviluppi della guerra sul territorio Russo-Ucraino, gran parte della popolazione mondiale si è messa in allerta rispetto alla fornitura di gas e energia, materie prime solitamente importate dai territori dell’Est Europa. Alcuni hanno iniziato a studiare soluzioni alternative per cercare di contrastare questa problematica ed essere pronti in caso di immediata necessità. Abbiamo parlato con Lino Neri di questi temi e ci siamo soffermati su alcuni dettagli importanti, ai quali molto spesso si presta la corretta attenzione.

Buongiorno Lino, grazie ancora per portarci la tua esperienza. Come stai affrontando questo periodo? Hai pensato a qualche intervento da poter fare sulla tua abitazione?

Buongiorno a voi e grazie per l’opportunità che mi offrite. Attualmente sto costruendo un impianto fotovoltaico in grado di fornirmi una piccola quantità di energia elettrica da utilizzare in situazioni di emergenza. Il tema energia passa tuttavia in secondo piano rispetto a quello legato al riscaldamento della propria casa.

Cella fotovoltaica nella centrale elettrica per l’energia alternativa dal sole | Foto Gratis (freepik.com)

Ti chiedo quindi: con un impianto fotovoltaico classico è possibile anche riscaldare la propria casa?

Ti direi di no. Per realizzare un impianto in grado di produrre anche il riscaldamento, è necessario utilizzare dei pannelli solari termici specifici, per avere acqua o aria calda, a seconda della tua esigenza.
Bisogna poi studiare la migliore soluzione per ogni singolo caso: la migliore applicazione sarebbe quella di tornare a 60-70 anni fa, utilizzando la cucina economica, una grande stufa a legna per riscaldare gli ambienti e allo stesso tempo di realizzare la cottura dei cibi attraverso il legno. Per appartamenti come il mio ho invece pensato all’uso del bioetanolo come soluzione da poter utilizzare solamente per emergenza, in modo da avere un minimo di riscaldamento, senza morire di freddo.

Cos’è il bioetanolo? Come funziona?

Il bioetanolo è un liquido infiammabile molto depurato. Lo si inserisce all’interno di un bruciatore e questo si impregna perché ha delle spugne che permettono di raccoglierne il liquido. Successivamente, si dà fuoco e basta solo regolare la fiamma a seconda di quanto calore tu voglia avere. Ho scelto questa soluzione immaginandomi una possibile situazione di difficoltà, quale la mancanza di fornitura proveniente dalla guerra. Nel caso si rompa la caldaia, posso sfruttare questa fonte alternativa con lo scopo di generare calore per la mia casa.

Nella precedente intervista ci hai raccontato che hai partecipato ad un corso specifico sul tema degli impianti fotovoltaici, oggi ci racconti che stai costruendo un piccolo impianto. Legato alla tua casa, monitori in qualche maniera le attività e i consumi, per raggiungere un maggiore risparmio energetico?

Certamente! Come prima mossa ho installato un Wattmetro: si tratta di uno strumento che mi permette di tenere sotto controllo i consumi. L’ho posizionato per comodità sotto al quadro generale, ma ne esistono anche altre versioni da integrare direttamente sull’interruttore. Grazie a questo sono in grado di misurare diversi valori: la tensione di rete, il consumo istantaneo della casa, ma anche quello che è il consumo che avviene in un dato periodo di tempo. 

Già con un piccolo strumento come questo sono in grado di scoprire cose incredibili, spesso date per scontato. Ad esempio ci sono dei consumi che non riesci ad abbattere, sempre fissi di base, specialmente per chi ha una casa singola. Infatti, molti ignorano qual è il vero consumo degli apparecchi in casa. Un altro strumento utile da avere per il controllo dei propri consumi è la presa contabilizzatrice: un pratico dispositivo con un prezzo contenuto che ti permette di monitorare i consumi di un determinato apparecchio. La attacchi alla presa di corrente e su questa vai ad inserire la spina dell’elettrodomestico, come la lavatrice o il frigo. Scoprirai ad esempio come un ciclo di lavaggio a diverse temperature ti porterà ad avere consumi molto differenti!

Mano che presenta casa modello per la campagna di mutuo per la casa | Foto Gratis (freepik.com)

Cosa hai scoperto di particolare? Quali sono le principali fonti di consumo all’interno della casa?

L’illuminazione. Secondo me sarebbero da bandire le lampadine a incandescenza, quelle col filamento classico. A parità di potenza, la resa luminosa di una lampadina da 100W a incandescenza lo posso avere una lampadina a led da 10W. Grazie all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, conviene orientarsi su una tecnologia a led per l’illuminazione, questa rappresenta un grande risparmio in termini di consumo per tutta la nostra casa! Sempre grazie agli strumenti che ho presentato prima, ho scoperto che quando usciamo di casa e spegniamo i nostri vari dispositivi, in realtà c’è sempre un consumo minimo costante (circa 10 Watt/ora). Alcune cose, delle quali non ci rendiamo conto, sono sempre attive intorno a noi. Basti pensare alla luce presente nel citofono, ma anche all’impianto di allarme, che non posso spegnere per mantenere la sicurezza della mia abitazione. O alla scheda elettronica della caldaia, anche quella rappresenta un costante consumo al quale non possiamo farne a meno.

Lampade lampadina | Foto Gratis (freepik.com)

Tornando al riscaldamento, la migliore soluzione a livello di consumi quale può essere?

La soluzione migliore, dal mio punto di vista, può essere quella del riscaldamento a pavimento, il quale lavora mantenendo una temperatura fissa di 35-40°. Allo stesso tempo, però, genera consumi fissi molto elevati: parliamo di circa 140 W/ora, praticamente 3 kW al giorno, utilizzati dalla pompa per mantenere il continuo funzionamento il sistema di riscaldamento dell’acqua. Si ha quindi un risparmio a livello di energia, ma un aumento sulla bolletta della luce.

Concludendo, che consiglio ti senti di dare per ridurre i consumi e allo stesso essere sostenibili e rispettosi dell’ambiente che ci circonda?

A livello di inquinamento di CO2, gli impianti di riscaldamento sono quelli che generano i valori maggiori.
Dal mio punto di vista, sarebbe bene iniziare a promuovere seriamente le energie rinnovabili, a costo di fare grossi sacrifici. Già adesso ci stiamo trovando di fronte a situazioni per cui compiere dei sacrifici, il Covid prima e la guerra ora sono importanti campanelli d’allarme: trovandoci di fronte al problema, abbiamo la volontà e la necessità di effettuare un cambiamento. Senza un elemento esterno che ci spinga all’azione, probabilmente non ne parleremmo.

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