Il coronavirus colpisce Salute Plus

Il coronavirus colpisce Salute Plus

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Salute Plus è stata colpita dal coronavirus. Ebbene sì. A causa delle limitazioni alle attività lavorative che sono seguite al divampare dei focolai italiani del COVID-19, infatti, anche noi abbiamo risentito di questi effetti, e ci troviamo dunque nella situazione di non riuscire ancora a spedire il nuovo numero di Salute Plus, pronto ormai da diverse settimane (per la precisione dal 17 febbraio).

Vorremmo cogliere questa occasione per farvi riflettere su un fatto: è davvero giustificato questo allarmismo?

In Cina, su una popolazione di 1 miliardo e 300 milioni di persone ne sono state contagiate circa 76.000 e ne sono morte poco più di 2000, tutte con patologie gravi pregresse e/o anziani.

Per fare qualche paragone, il coronavirus miete meno vittime di una normale influenza. Sono 120 mila i morti all’anno per infarto, 180 mila i morti in incidenti stradali in Italia, 400 al giorno per tumore, eppure per queste tragedie non vengono chiuse fabbriche e scuole.

Come stimolo ad approfondire la questione da un punto di vista diverso, vi riportiamo, riassunta, l’analisi fatta dal giornalista Paolo Bernard, che ha così rotto un silenzio che durava da quasi un anno.

Secondo Bernard, la Berkley, l’università della California, sapeva tutto fin dall’inizio sul coronavirus: «Il n-Corona è stato studiato per anni da Cara Brook, alla Uc Berkeley (fonte “eLife”). Salta fuori che i fondi per lo studio vengono dal Darpa, il Defense Advanced Research Projects Agency (Us, dipartimento della Difesa), il laboratorio di armi più sofisticato del mondo». In un secondo tweet, Barnard si pone due domande: «Perché Darpa finanzia la “zoonosis” bats-umani?», cioè lo studio sulla trasmissione del virus attraverso i pipistrelli. E poi: «Perché l’università più di sinistra e pacifista d’America accetta soldi dalla Difesa Usa?».

Il virus è finito poi a Wuhan, la Silicon Valley cinese, in un laboratorio dell’OMS a cui gli Stati Uniti avevano accesso, e sembrerebbe che proprio in concomitanza di alcune esercitazioni militari di guerra batteriologica il virus sia scoppiato nel mercato del pesce della città. “Le coincidenze sono spettacolari” scrive Bernard. “La Cina messa in ginocchio da un morbo di cui Berkeley sa tutto, grazie a finanziamenti speciali appositamente ricevuti dal Pentagono.”

Detto questo, tutte le maggiori fonti nazionali ed internazionali che si occupano di sanità (in primis l’OMS), tranquillizzano sulle conseguenze e l’aggressività del virus: l’80% guarisce senza bisogno di cure, mentre solo il 5% risulta grave, di cui il 3%, già affetto da patologie, muore.

In conclusione, ci auguriamo che l’emergenza possa essere contenuta quanto prima, la vita possa tornare alla normalità… e soprattutto, di riuscire a spedirvi il nuovo numero di Salute Plus il prima possibile!

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