I libri di Salute Plus: “Arte dell’educare, arte del vivere”

I libri di Salute Plus: “Arte dell’educare, arte del vivere”

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Oggi vi presentiamo il libro “Arte dell’educare, arte del vivere”, scritto da Rudolf Steiner nel 1922 in seguito a cinque conferenze dedicate all’arte delle arti, la pedagogia, in cui ogni essere umano è chiamato a infondere nel quotidiano forze fondate sulla verità e l’amore. Nel video, l’editore di Salute Plus Luca Marton e l’editore delle edizioni Rudolf Steiner Massimo Nicastro ne discutono e approfondiscono alcuni temi.

Queste conferenze di Rudolf Steiner si contraddistinguono per il loro coraggioso e indomito idealismo, caratteristica che a molti oggi può apparire anacronista. L’obiettività del piatto realismo imperante ha preso l’abitudine non solo di bollare come utopico ogni idealismo, ma anche di deriderlo o intimidirlo.

Ma Rudolf Steiner non molla: l’idealismo interiore che si rinnova ogni giorno è secondo lui la caratteristica fondamentale di ogni buon educatore, quelli che produce più effetti sul bambino e sullo scolaro. Un insegnante animato dall’idealismo esercita infatti un’azione stimolante sul bambino da ogni punto di vista; al contrario un maestro con scarsa personalità, senza fantasia e non idealista gli soffocherà l’anima. Il futuro dell’educazione, che è poi quello dell’umanità in generale, dipende dal numero di genitori e insegnanti dotati di una dose sufficiente di idealismo.

Solo l’individuo può generare dentro di sé l’idealismo educativo di cui si parla in queste conferenze. La singola personalità è in grado di tenere viva dentro di sé una mentalità idealistica e continuare ad approfondirla nell’incontro col bambino. La scuola, in quanto istituzione principale destinata ad educare i nostri figli, non può assumersi il compito di far nascere l’idealismo nel singolo, ma lo può favorire. Nel libro, infatti, vengono date importanti indicazioni su quale può essere il contenuto dell’idealismo dell’educatore.

Oltre all’idealismo, un’altra chiave di queste conferenze è rappresentata dall’arte. Steiner descrive da ogni prospettiva come l’educatore possa diventare una vera e propria arte. Non sono le conoscenze di un maestro ad avere un effetto educativo, ma solo ciò che è in grado di fare artisticamente.

Inoltre, in queste conferenze Rudolf Steiner non si limita ad affermazioni generali sull’idealismo, l’individualismo e l’arte, ma offre delle verità concrete che nel mondo di oggi possono sembrare non solo sconcertanti, ma anche estremamente provocatorie. Tra queste ci sono le seguenti:

  1. Ogni uomo fino a 18-19 anni “non può sapere niente”;
  2. Nei millenni della storia gli uomini non si erano mai trovati come Io di fronte all’Io. Di questi tempi questo incontro “senza veli” suscita nell’uomo grande paura, perlopiù inconscia;
  3. Gli uomini potranno tornare a essere buoni educatori solo quando si vergogneranno di parlare di educazione. Il grande parlare o discutere di una cosa è sempre indice di poca comprensione dell’argomento.

I pensieri di Steiner raggiugono il loro culmine nell’ultima conferenza. Il materialismo della cultura odierna, non solo teorico ma soprattutto pratico, viene presentato come un grande mistero dell’evoluzione. Questo materialismo esige dall’individuo un fortissimo incremento delle forze morali, per raggiungere un equilibrio che ci permetta di diventare esseri umani adulti che agiscono in base a ciò che vogliono e non in base a ciò che devono fare. Quando si agisce per dovere si inaridisce la propria anima, e cosi facendo potrei arrivare a causare delle patologie. L’entusiasmo è fondamentale nella nostra vita, e quando un bambino partecipa con amore e trova bello andare a scuola ogni giorno perché viene accompagnato dal positivo idealismo del maestro, allora è probabile che diventerà un adulto pienamente sano.

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