DALL’ITALIA UNA NUOVA RISPOSTA ALLA SCLEROSI MULTIPLA

DALL’ITALIA UNA NUOVA RISPOSTA ALLA SCLEROSI MULTIPLA

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Doctor and patient.

La ricerca attraverso la nanotecnologia Taopatch® applicata a questa patologia.

In questo numero ho la possibilità di parlarvi di un’esperienza vissuta a contatto con una patologia così complessa come la Sclerosi Multipla.
E’ una malattia degenerativa (demielinizzante) del sistema nervoso che comporta un declino inarrestabile delle condizioni fisiche e mentali dei pazienti che cadono spesso in profonda depressione dopo la malattia perché non hanno speranze per il futuro, dato che, ad oggi, non esiste una terapia veramente efficace per questa malattia.

Fermare questo decadimento sarebbe di per sé un enorme successo ed una rivoluzione in ambito medico. Con il nostro studio abbiamo dimostrato non solo un arresto della progressione, ma significativi miglioramenti con 3 mesi di trattamento che si sono mantenuti tali anche dopo un anno.

Tutto quello che vi racconteremo è stato ottenuto con la sola apposizione standardizzata di 2 dispositivi Taopatch® applicati con cerotto sulla cute dei pazienti. Questa tecnologia, di cui abbiamo parlato nei numeri precedenti di Salute+, è realizzata in Italia dalla Tao Technologies e dal suo fondatore il dr. Fabio Fontana. (www.taopatch.com)
Questa esperienza è molto particolare. In quel periodo, all’ospedale Cannizzaro di Catania, io e altri medici trattammo più 200 pazienti affetti da Sclerosi Multipla con un tecnica chiamata “Metodo Zamboni” cioè la dilatazione dei vasi venosi del collo e, successivamente con una tecnica più specifica elaborata direttamente da noi chirurghi, ovvero la resezione chirurgica del muscolo omoioideo. Entrambi i metodi sono interventi chirurgici, con tutte le precauzioni e i rischi connessi.

Con entrambe le tecniche i pazienti mostravano immediatamente miglioramenti importanti, il problema era che questi miglioramenti scomparivano spesso entro sei mesi dal trattamento, anche nei casi di trattamenti ripetuti; questo ci dava un senso di insoddisfazione, non riuscivamo ad aiutare questi pazienti fino in fondo.


A causa di questo effetto non durevole e, conoscendo già i benefici che l’utilizzo dei dispositivi Taopatch® portava a molti pazienti in termini di miglioramento della postura, dell’equilibrio e dei movimenti (pubblicati anche su PUBMED), ci venne l’idea di utilizzarli nei pazienti con malattie degenerative croniche cerebrali, come persone con patologie post-ictus e persone affette da SM.

L’applicazione di questa tecnologia cominciò con i primi pazienti e, incoraggiati dai positivi risultati ottenuti, decidemmo di seguire un gruppo di pazienti affetti da SM (sia già trattati con le precedenti tecniche, sia mai sottoposti ad alcun intervento) ai quali applicammo i Taopatch®, senza modificare il piano di cure a cui erano sottoposti. Tutto lo studio svolto su questa applicazione è in corso di pubblicazione e a breve sarà possibile leggere a livello scientifico tutti i miglioramenti e i benefici che la Tecnologia Taopatch® porta a questo tipo di casistiche,
intanto cercherò di farvi capire i risultati ottenuti da questo importante impiego.

L’impiego di questa tecnologia con particolari metodi di applicazione ha dimostrato significativi miglioramenti nei pazienti affetti da SM, per quanto riguarda sia i movimenti del capo, come degli arti inferiori e del busto, inoltre per poter essere più precisi possibili nella misurazione è stato impiegato un accelerometro molto preciso, il quale ha rilevato miglioramenti nell’immediato, nei controlli a tre mesi e nei controlli ad un anno, dimostrando che i risultati ottenuti rimango costanti nel tempo.

Ripeto in particolare la rotazione del capo, la flessione degli arti e la flessione del busto sono migliorati in modo evidente, quindi immaginatevi una maggior facilità nei movimenti per questi pazienti cosa possa significare.

Un’altro sofisticato strumento, la pedana stabilometrica, è stato utilizzato per dimostrare che i pazienti che utilizzano la Tecnologia Taopatch® hanno avuto una miglior centratura sugli assi cartesiani, dimostrando una miglior postura generale ed un aumentato equilibrio. Inoltre è stato svolto un accurato sistema di raccolta dati e di autovalutazione dei pazienti, per mostrare un miglioramento progressivo, sia nella sfera fisica, sia in quella sociale ed emotiva.

Come ultimo dato importante, anche l’indice di disabilità EDSS si rivelato migliorato a 3 mesi e ad un anno con significatività statistica importante.
Non abbiamo sconfitto certamente la Sclerosi Multipla ma abbiamo capito come aiutare significativamente chi ne soffre e stiamo cominciando a capire quali sono gli squilibri fisici ed emotivi
che la scatenano. Siamo convinti che la nostra tecnologia possa alleviare sempre più in futuro i sintomi di questi pazienti.


Alberto Lomeo

Responsabile medico-scientifico Tao Technologies,
specialista in Chirurgia Cardiaca, Chirurgia Vascolare e Cardiologia.
Membro di 15 Società scientifiche internazionali con incarichi direttivi.
Si è sempre occupato di organizzazione sanitaria, membro della commissione Sanità del Comune di Catania.
Insignito del Premio Giorgio Ambrosoli 2015 alla integrità, responsabilità, professionalità.
Il suo interesse per la medicina naturale e per la ricerca lo ha portato ad abbracciare la tecnologia Taopatch®, diventando responsabile della ricerca scientifica.

Pubbliredazionale

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