Caffè e The

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Alimentazione per vivere sani

Bevande che armonizzano o frammentano l’Uomo?

Quando pensiamo al cibo può essere molto difficile pensare che vi sia un’attività spirituale presente non solo nei vari alimenti, ma anche nella digestione degli stessi. Eppure, grazie a quello che possiamo leggere in queste conferenze, tenute da Steiner agli operai che lavoravano nell’edificio del Goetheanum, avremo modo di rendercene conto e potremo assaporare la rarità e la profondità di questi contenuti.
Avendo sempre presente la ripartizione dell’essere umano in Corpo Fisico – Corpo Eterico – Corpo Astrale e Io, vediamo come le singole sostanze alimentari abbiano una loro consonanza col sostentamento di queste parti costitutive umane:

  • il corpo fisico con le proteine
  • il corpo eterico con i grassi.
  • il corpo astrale con i carboidrati.
  • l’Io con i sali.

Una crescente consapevolezza sulla conoscenza dell’essere umano conduce anche ad avere una certa attenzione nel mantenere in armonia le proprie parti costitutive grazie alla scelta e alla assunzione degli alimenti.
Già poter scegliere tra un’alimentazione biologica, ancor meglio “biodinamica”, rispetto a quella derivante da un’agricoltura convenzionale, aiuta non solo alla migliore interazione tra le sfere “corporee” dell’Uomo, ma contribuisce ad un bisogno di minori quantità di cibo in quanto la ricchezza dei valori nutrizionali, di alimenti biodinamici per esempio, appagherà a sufficienza il nostro bisogno.
Lo Spirito, infatti, è sempre una realtà qualitativa e non quantitativa. Nel testo leggeremo come alcuni cibi e bevande quali la patata e il caffè – di cui la nostra civiltà è particolarmente ghiotta o dipendente – siano stati introdotti nell’umanità per impedire un pensiero vivente, o meglio, per accelerare le capacità pensanti astratte.
Le radici delle piante (come la carota) contengono sali e sono affini alla “testa”, mentre la patata, non essendo una radice (è un rizoma), contiene molti carboidrati, ma indebolisce il corpo.

Il tubero viene digerito il meno possibile dall’intestino per cui, invece di risalire attraverso il sangue fin su alla testa come sostanza digerita, non essendo stato metabolizzato dalla parte organica competente, richiede una digestione da parte del cervello, in particolare della parte anteriore di questo e non da quella mediana preposta a tale attività. La testa dev’esser libera per poter pensare e una “cattiva digestione” impedisce la salubre attività cerebrale. Non solo, una conseguenza organica della digestione forzata da parte della testa procura molte emicranie e patologie del capo. L’organismo si rinforza solo attraverso una sana digestione e non irrobustendosi dall’esterno. Per questo è importante che anche la concimazione dei campi sia praticata con letame animale proveniente da allevamenti sani, e non con composti chimico-minerali.
Questo perché in natura sono già presenti tutte le migliori proporzioni tra le sostanze, senza bisogno di alterare o aggiungere ciò che una scienza materialistica, dagli anni venti del secolo XX fino ad oggi, presume di fare meglio di quella saggezza spirituale di cui è pregno il “creato”.
Sono molto interessanti anche le considerazioni che Steiner espone riguardo il concepimento di un nascituro a seconda che la madre o il padre bevano alcool.
Nel caso della madre avremo un neonato con una mal disposizione degli organi interni del bambino, mentre da parte del padre avremo degli spermatozoi abbastanza “irrequieti” che renderanno esagitato il fanciullo:

  • donna che beve > rovina organi interni;
  • uomo che beve > rovina il sistema nervoso del bambino.

Occorre notare come Steiner non faccia mai considerazioni astratte, ma sempre suffragate da una serie di elementi conoscitivi sia fisici che spirituali che, se fossero presi in considerazione nel nostro contesto sociale e scientifico, risulterebbero di estremo aiuto per risolvere e chiarire complesse tematiche terrene e spirituali. Troviamo considerazioni anche riguardo al caffè e al the, dove nel primo si fa notare come sia particolarmente adatto a chi necessita di un pensiero che segua logicamente l’altro – come nel caso dei giornalisti –, mentre per chi deve passare da un pensiero all’altro, anche con una certa mondanità, sia più indicato il the – come nel caso dei diplomatici. Quindi, il caffè mantiene concentrati con una contiguità di pensieri, mentre una conversazione su svariati argomenti e senza una precisa logica viene favorita dal the che induce una certa dispersività. È sempre bene ricordare che con questi contenuti non si vogliono dare delle ricettine pronte all’uso, ma stimolare gli animi perché si accresca l’interessamento alle cose e non solo «l’interesse». Il che significa iniziare a rendersi conto di non dare per scontato nulla e che ciò che si presume di sapere, nel caso fosse già tutto chiaro, riguarda solo un quarto della realtà: il visibile-materiale (corpo).

Vi sono altri tre Mondi (eterico; astrale; spirituale), non percepibili ai sensi naturali, molto più reali e vitali sia nel nostro organismo sia nel Sociale.

Si possono avere tante belle intenzioni nel rendere sane le persone, ma se il singolo e di conseguenza le istituzioni, quindi la politica, non conosce le conseguenze di un’alimentazione a base di patate, per esempio, noi continueremo a preferire la materia priva di spirito, “tranne che nelle bevande”, ovvero ameremo sempre di più solo gli alcolici.

Un vero materialista invece, ovvero colui che ama la materia quale scenario per fare esperienza dello spirito, è colui che conosce e vive l’interazione tra l’origine delle cose (spirito) e la sua manifestazione (materia).

Anche riguardo all’alimentazione dei bambini Steiner offre spunti essenziali da cui si evince che non bisogna forzarli a mangiare quei cibi per cui hanno un certo disgusto. E questo vale anche per agli adulti. Se riuscissimo a recuperare un certo sano «istinto» per il cibo e la salute, come gli animali che hanno una particolare sensibilità nell’individuare istintivamente che cosa è nocivo per loro, riconquisteremo in modo cosciente una qualità perduta e preziosa che un tempo era, appunto, patrimonio istintivo dell’umanità.

Se impariamo ad osservare che cosa predilige il bambino, quali sono i suoi gusti, come muti il suo umore e quali siano le eventuali cattive abitudini, saremo in grado di far fiorire in lui quell’istinto che gli permetterà di provare simpatia per un alimento adatto al suo organismo e antipatia per ciò che non è sano per lui.

Occorre sempre considerare che le descrizioni del cosmo e dell’uomo che abbiamo in queste pagine e nelle numerose conferenze di Rudolf Steiner sono da prendersi come elementi conoscitivi e mai come precetti di una morale comune. La conoscenza è sempre il presupposto che ci permette di riscontrare l’efficacia di una indicazione, ci consente di individuare le cause nelle diverse esperienze della vita quotidiana. Le indicazioni conoscitive non sono mai “dogmi”, ma strumenti.
Queste descrizioni originano da una conoscenza della realtà dell’essere umano, e sono volte al conseguimento della vera natura dell’uomo: la libertà del pensare (Logos) e la pienezza morale del suo agire (Io sono).

La decisione di una sana e consapevole alimentazione quotidiana orienterà in modo consapevole le nostre scelte nel fare la spesa, modificherà anche il nostro stato d’animo che verrà nutrito dalla gratitudine nei confronti di chi ha coltivato le piante o munto le mucche per noi, di chi ha faticato per far giungere il cibo sulla nostra tavola. Alimentarsi vuol dire cogliere il gesto sempre amorevole degli esseri umani che ci attorniano in questa «mensa» infinita che è il creato, dove siamo chiamati ad una consapevolezza crescente in un sociale che sia la più bella, buona e vera creazione artistica: un sociale a misura d’Uomo.

“Se esiste lo spirito, è chiaro che per poter agire sulla Terra esso deve agire nelle sostanze. Proprio chi coltiva la scienza dello spirito deve conoscere l’azione dello spirito nella sostanza.
Altrimenti sarebbe come dire: “Costruire macchine è qualcosa di materiale. Ma noi siamo persone spirituali, non vogliamo nulla di materiale, dunque non vogliamo comprare ferro e acciaio, vogliamo costruire macchine a partire dallo spirito”.
Questa è ovviamente un’assurdità. Occorre avere il materiale per fare una macchina.
Così, nella natura lo spirito creatore ha bisogno di materia.
E se è ostacolato nel suo modo di usare la materia, se il sale anziché penetrare nel cervello tramite il sangue, si deposita nello stomaco o nell’intestino, l’uomo diventa stupido.”

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