Viaggio nella tecnologia del Rebellato Medical Group®

Viaggio nella tecnologia del Rebellato Medical Group®

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Macchinari e tecnologie come garanzia di risultati veritieri

Autenticazione in piedi medico icone elegante | Foto Gratis (freepik.com)

Buongiorno Giancarlo. Nelle scorse interviste abbiamo spesso parlato di alcune innovazioni adottate dal Rebellato Medical Group. Come si approccia il Rebellato Medical Group verso le nuove tecnologie e l’acquisto di nuovi macchinari utili a scopo terapeutico?

Innanzitutto, vorrei dire che la Rebellato Medical Group è sempre e continuamente alla ricerca di nuove tecnologie. Siamo consapevoli che queste hanno un effetto strepitoso sulla cura, rendendola il più possibile efficace, e allo stesso tempo accorciano di molto il costo terapeutico. Infatti, offrono una maggiore qualità delle terapie e riducono i tempi di esse. Il vantaggio dato da questi macchinari è che sono polivalenti, cioè si adattano a più terapie.  Per spiegarmi meglio faccio un esempio: ormai in Italia è sempre più diffusa la Tecarterapia. La Tecarterapia è un noto macchinario, un ottimo brevetto ma solo di diatermia, “cioè questo fa sì che aumenti il microcircolo locale all’interno dei tessuti”. Il suo scopo è quello di decontratturare e allentare quelli che sono gli edemi, ma di per sé non agisce per curare. La cura è un’altra cosa per noi, e questa la puoi attuare ad esempio con la Sin, uno dei macchinari che utilizziamo nel Rebellato Medical Group. Questa è una macchina che crea una veicolazione trasdermica, un’onda pressoria abbinata alla tecar e non solo di diatermia. 

A questo proposito le chiedo: cosa si intende per vaso dilatazione? 

Vaso dilatazione significa apertura del cono pilifero nel quale posso spingere dentro un principio attivo (tramite la macchina stessa) che stimola i tessuti (muscolari o ossei) in modo da incidere maggiormente sul risultato terapeutico. Il ruolo della Sin equivale a quello di 40 Tecar messe insieme e, in breve, questo macchinario è il fior fiore della massima tecnologia. Quindi, se nella Rebellato utilizziamo questa tecnologia molto elevata è perché cerchiamo di dare un servizio di gran lunga superiore alla concorrenza dando anche un risultato economico importante. Non vogliamo fare 40 terapie ma piuttosto 6/10 mirate per raggiungere i risultati sperati. 

Quanto è importante aggiornarsi sull’utilizzo delle tecnologie in questione?

Moltissimo! Naturalmente, non è solo la macchina ad avere un ruolo nel nostro lavoro ma è importante anche la formazione, perché bisogna saper utilizzare questi strumenti nel modo migliore. Quindi c’è bisogno di formazione del personale, di uso costante dei macchinari, di spiegazioni dei tecnici che spiegano le singole funzionalità. Noi puntiamo ad un lavoro di qualità con tutta un’altra visione, con una tecnologia avanzata per tessuti muscolari e ossei. La Sin è uno di questi macchinari ma ovviamente se ne aggiungono altri, come ad esempio quelli per le piaghe. L’utilizzo combinato di queste eccellenze porta ad effetti terapeutici ben visibili sin da subito.  Quello che voglio ribadire è che nel Rebellato Medical Group questi temi sono particolarmente rilevanti, anche grazie al fatto che abbiamo a disposizione aziende sempre aggiornate. Quindi avere aggiornamenti continuativi, formazione fissa, ricerca continuativa e naturalmente un’esperienza sul campo, visti i nostri 20 anni di attività, crea la differenza.

Discussione medica | Foto Gratis (freepik.com)

Volevo chiederti, quanto è importante la tecnologia per il Rebellato Medical Group? Diciamo che team e tecnologia sono i due aspetti principali del vostro metodo di lavoro.

L’uso di tecnologia specifica è alla base del Rebellato Medical Group, perché è questa che ti permette di ottimizzare il lavoro e agevolarci nel trattamento terapeutico. Ad esempio se fai allenamento, la sera hai le gambe gonfie e il giorno dopo fai fatica ad alzarti. Quello è l’acido lattico e normalmente il fisioterapista con un massaggio dolente riesce a lavorare su questo problema. Con una Tecar Sin, alla fine della terapia hai risolto il problema senza aver sofferto e inoltre, ti senti meglio e non hai problemi a muoverti o alzarti il giorno dopo. Bisogna stare attenti a non fossilizzarsi sulle pratiche tradizionali e a guardare al futuro. 

Abbiamo anche l’onda d’urto della Storz, in cui è importante fare una distinzione tra onde radiali e focali. 

La radiale agisce su una superficie larga e non profonda, tra le più trattate ci sono:

  • Cellulite, 
  • Dolore miofasciale (punti trigger), rigidità fasciale e tendinea (x es. post traumatica o dupuytren)
  • Esiti fibrotici/ calcifici in lesioni muscolari
  • Contratture muscolari
  • Ritardi di consolidazione e pseudoartrosi
  • Piaghe cutanee acute e croniche
  • Cicatrici

 

La focale raggiunge profondità e densità di energia maggiori, che inducono importanti effetti biologici sui tessuti. Nel fuoco si produce una densità di energia molto elevata e si mantiene una energia utile e terapeutica anche fino a 12,5 cm di profondità. Questo spiega non solo la velocità di recupero ma anche la multidisciplinarità del trattamento. 

Tra le più trattate:

  • Patologie infiammatorie e degenerative dei tendini, in particolare a carico della cuffia dei rotatori a livello della spalla (con calcificazioni);
  • Patologie del tendine di Achille;
  • Fascite plantare, con la spina o sperone calcaneare.
  • Sindrome dolorosa del grande trocantere
  • Tendinopatie croniche
  • Sindrome di Osgood-Schlatters
  • Periostite tibiale
  • Sperone calcaneare
  • Fascite plantare
  • Calcificazioni
  • Morbo de La Peyronie (induratio penis plastica)

È importante comunicare bene queste differenze, per far percepire al cliente la qualità dei professionisti e del lavoro svolto.

Hai parlato di “fiori all’occhiello”, quali sono gli altri nel Rebellato Medical Group? 

Il valore intrinseco che diamo è dato dall’avere dei risultati veritieri. Quando qualcuno arriva nel Rebellato Medical Group ha la certezza di avere un’analisi accurata, in cui non possono esserci “cose nascoste” o non visibili. Un altro nostro fiore all’occhiello è la pedana baropodometrica computerizzata: l’unica macchina attualmente in grado di fornirti un esame della postura globale. Con le telecamere e i sensori per il rullio dei piedi di cui è dotata la macchina, oggi si riesce non solo a comprendere i problemi musco-scheletrici articolari, ma anche ad avere un esame stabilometrico su ciò che riguarda l’articolazione temporo-mandibolare, la scoliosi, le torsioni del busto e molte altre indagini. Sono diverse le ragioni per cui ci si dovrebbe rivolgere alla nostra struttura e una di queste è, come detto, la tecnologia adottata. Grazie ad essa, possiamo effettuare gli esami corretti e avere di conseguenza migliori risultati a livello terapeutico con i pazienti. 

In vent’anni di attività, ti ricordi qual è stato uno dei primi macchinari che avete acquistato nella Rebellato Medical Group?

Il primo macchinario che ho acquistato, anche perché all’epoca era un’opportunità, è stato il laser. Questo è stato un investimento di cui sono stato molto contento perché aveva due importanti funzioni: la penna ottica e il laser decontratturante.

Per il futuro quali sono i macchinari che vorreste acquistare nel Rebellato Medical Group?

Sicuramente quelli nell’ambito della radiologia. Vogliamo avere esami radiologici e posturali, in quanto noi partiamo come un centro posturale-globale ma, tutto ciò che si muove attorno a questa catena è importante per la nostra crescita professionale. Cerco sempre di studiare in prima persona quali possono essere le novità del settore, in modo da integrarle nel nostro centro. 

Prima abbiamo parlato di corsi di formazione per il personale… ogni quanto solitamente si fanno questi corsi?

Ogni 3 mesi. Quando si acquista una macchina si comincia a valutarla a 360°, poi nel corso del tempo si perdono alcune sue caratteristiche e ci si sofferma su quei 2-3 programmi che solitamente si usano. Quindi facciamo volutamente ogni 3 mesi dei corsi di aggiornamento per rinfrescare la memoria e analizzare tutte le opportunità che la macchina ci consente di utilizzare. Ripassare aiuta molte volte e in questo modo sei in grado di sfruttare tutte le funzionalità che il macchinario ti offre. Infine è un miglioramento continuo professionale.  

Durante la pandemia avete acquistato qualche macchinario particolare per fronteggiarla?

Come detto in altri numeri di Salute Plus, nel periodo pandemia abbiamo fatto un investimento acquistando un nuovo macchinario più evoluto del precedente come quello dell’ozono terapia. Siamo poi andati a migliorare l’applicazione dell’ozono terapia, proprio perché essa offre delle opportunità. Con questa siamo stati in grado di sostenere tutta una serie di persone con patologie serie e ci siamo mossi verso tutta una parte di popolazione che non sarebbe stata in grado di sostenere visite e interventi a distanza di un anno. Se si riesce a fare in modo che la patologia si rallenti, sicuramente essa ha più opportunità di arrivare a una cura e ad un intervento in modo più sano che non senza la cura.

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