Quando si è stanchi e il corpo è sottotono può essere utile ricorrere a dei rimedi naturali, come erbe e cibi, che possono donare vigore al fisico (tanto da essere considerati energizzanti naturali).
Ogni elemento energizzante ha una propria composizione di principi attivi, con specifiche proprietà e meccanismi di attivazione differenti, ma tutti globalmente concorrono a fortificare e a tonificare il corpo.
I cibi naturali energizzanti, ad esempio, sono quelli che agiscono sul sistema nervoso (caffè, thè e cioccolata). Frutti, semi oleaginosi, spezie e tutti i vegetali di colore rosso, invece, sono un vero toccasana per riattivare e rinvigorire il fisico.
Cibi nervini: che cosa sono
I cibi nervini sono energizzanti naturali che agiscono sul sistema nervoso centrale e periferico, aumentando la resistenza alla fatica. Tra essi figurano, ad esempio, il thè, il cioccolato e il caffè.
L’aggettivo “nervino” si riferisce al fatto che contengono sostanze biologicamente molto attive (chiamate alcaloidi) che agiscono come tonici e corroboranti del corpo.
Il caffè contiene la caffeina, il thè la teina e il cioccolato ha in sé la teobromina, che in percentuali e in modulazione differenti risultano essere più o meno potenti nell’attivazione del sistema nervoso.
Gli effetti e le controindicazioni dei cibi nervini
I principali effetti di queste sostanze sono legati all’attivazione dell’adrenalina e della noradrenalina e comprendono:
• dilatazione dei vasi sanguigni e quindi più ossigeno in circolo;
• aumento della frequenza e della forza del battito cardiaco;
• termogenesi con conseguente aumento del metabolismo.
Un’assunzione prolungata di queste sostanze può provocare tachicardia, tremori, ipertensione, mal di testa, nervosismo ed insonnia. Inoltre, onde evitare possibili controindicazioni e per non creare una sorta di dipendenza del corpo dalla loro azione, è bene ricordare che vanno dosati i quantitativi e l’uso giornaliero di tali cibi.
Semi oleaginosi: preziosi energizzanti naturali
Tra gli alimenti energizzanti figurano anche frutta e semi oleaginosi. Questi prodotti vegetali, infatti, aiutano a combattere la stanchezza perché forniscono al corpo molte calorie e tanta energia “pronta all’uso”.
Tra essi figurano: anacardi, arachidi, semi di girasole, macadamia, mandorle, nocciole, noci, noci del Brasile, pinoli, pistacchi, semi di sesamo e zucca. La composizione di questi alimenti è ricca di vitamine e di minerali che diventano utili nei momenti di stanchezza, di fatica e di convalescenza.
Sonnolenza durante il giorno? Via libera alla cromoalimentazione
I cibi di colore rosso sono tendenzialmente degli energizzanti naturali. Tuttavia, nell’ambito della cromoalimentazione ogni colore corrisponde a una frequenza che attiva una determinata zona del corpo umano e la mantiene in salute.
Secondo l’antica medicina indiana si parla di 7 chakra o porte, che corrispondono ai 7 colori dello spettro visivo e ciascuno di loro attiva la corrispettiva zona e organo del corpo. Nel caso dei cibi energizzanti avremo bisogno di un colore acceso, vigoroso e ben visibile, poiché servirà attivare il primo chakra che corrisponde al rosso e agli organi di creazione e di origine.
Tutti i cibi vegetali di colore rosso sono, quindi, utili per tonificare ed energizzare il corpo: attivano la circolazione, aumentano il flusso di ossigeno nel sangue e portano così calore a tutto il corpo. Tra essi figurano:
• i pomodori con il licopene e altre sostanze attivanti;
• le fragole conosciute come ottime energizzanti;
• le barberosse che contengono molto ferro.
Bevande energizzanti con erbe adattogene
Dal mondo delle erbe si ottengono molte bevande ad uso energizzante, ideali contro la stanchezza. Oltre, al caffè e al thè, troviamo anche: ginseng, guaranà, eleuterococco e rhodiola.
Come per gli energizzanti nervini, anche in questo caso la percentuale di sostanza, il dosaggio e il numero di assunzioni determinano l’efficacia e l’azione della bevanda energizzante.
Gli adattogeni, infatti, sono dei modulatori e agiscono a livello ormonale: per questo motivo, dunque, sarà necessario prestare molta attenzione all’eventuale abuso, alla dipendenza e all’assuefazione che tali sostanze possono portare, soprattutto a livello psicologico.
