Suggerimenti per una corretta diffusione ambientale
Buongiorno Emanuela, siamo nel bel mezzo del periodo invernale e ci chiedevamo se gli oli ci possono aiutare in queste fredde giornate.
Certo! A questo proposito posso parlarvi della diffusione ambientale, uno dei modi per godere dei benefici degli oli essenziali. Gli oli essenziali, come abbiamo più volte visto, sono infatti costituiti da miscele complesse di molecole di piccole dimensioni, tali da poter essere volatili e percepite dal nostro olfatto attraverso l’inalazione.
La via inalatoria è a tutti gli effetti una via sistemica, cioè esplica effetti su tutto il corpo. Infatti, quando si annusano gli oli, questi scendono col respiro fino ai polmoni e, attraverso questi, raggiungono il torrente circolatorio e quindi tutto il corpo. Tuttavia l’atto di inalare ha effetti anche sul cervello, sia quello antico, rappresentato dal sistema limbico e amigdala, sia la neocorteccia. Ciò accade in due modalità:
- indirettamente: si percepiscono gli odori e quindi anche le molecole volatili degli oli attraverso la mucosa olfattiva presente nella cavità nasale, che contiene i neuroni olfattivi, cellule nervose specializzate nella captazione del segnale olfattivo. Curiosità: in un’area nasale di circa 5 cm² si ammassano tra i 10 e i 20 milioni di neuroni olfattivi. La cavità nasale superiormente è delimitata dalla lamina cribrosa, una piastra ossea forata, attraverso cui passano le fibre nervose che poi mediante altri neuroni detti cellule mitrali comunicano con la corteccia olfattiva, nel lobo temporale, permettendo l’identificazione e catalogazione dell’odore, e, istantaneamente, con il sistema limbico e l’amigdala, che fanno parte del nostro cervello antico. Qui risiedono l’istinto, le memorie, le emozioni e da qui partono gli impulsi per la regolazione del sistema ormonale. Ecco perché certi odori possono riportare vividamente a memorie e ricordi antichi, possono scatenare emozioni e cambiare il nostro umore.
- direttamente: attraverso i forellini della lamina cribrosa passano anche le piccole molecole degli oli essenziali, attraversano la barriera ematoencefalica e hanno effetti diretti sul cervello e quindi modulano il sistema nervoso centrale attraverso le vie eccitatorie o sedative.
Con quali strumenti si può quindi ottenere questo beneficio sistemico attraverso la via inalatoria?
Ci sono molte modalità per la via inalatoria. Ad esempio:
- Gli spray: miscele di acqua, alcol e oli essenziali che si possono usare come profumi personali o profumatori d’ambiente.
- Il cosiddetto cupping: una goccia di olio essenziale sul palmo delle mani. Si strofinano le mani e si chiudono a coppa davanti al naso e si tirano dei profondi respiri. Questa tecnica è utile soprattutto in caso di attacchi d’ansia, stress e anche nausea (ideali per la nausea sono la menta o il limone o lo zenzero).
- Gli inalatori: piccoli stick che hanno all’interno un tampone in cotone che si deve impregnare dell’olio o miscela di oli scelta. Quando si desidera, si apre il tappo e si annusa. Ogni 2/3 mesi occorre far assorbire altro olio al cotone.
Infine la diffusione ambientale, su cui è necessario soffermarsi.
Come funziona la diffusione ambientale?
Per molti questa è considerata come l’aromaterapia, che invece contempla altre modalità. Per diffondere nell’ambiente gli oli essenziali si possono usare:
- I diffusori a candela: vanno riempiti d’acqua, si aggiungono alcune gocce di olio essenziale o miscela e per effetto del calore sottostante fornito da una candela gli oli sono evaporati e profumano l’ambiente. Il calore porta a frazionare l’olio per cui per prime si diffondono le note di testa, che evaporano a temperature più basse, poi quelle di cuore e infine quelle di base. Occorre fare attenzione che non evapori mai tutta l’acqua.
- I diffusori a ultrasuoni: molto pratici. Si riempiono d’acqua, si aggiungono ca 2-3 gocce di oli essenziali o miscele per ogni 10 mq di stanza e si accende il dispositivo. Grazie alla piastra che emette gli ultrasuoni, gli oli sono fatti evaporare a freddo, senza che avvenga quel frazionamento di cui parlavamo prima. I diffusori ad ultrasuoni possono essere fatti funzionare in orari scelti della giornata o anche tutto il giorno. Qualche attenzione in più richiedono i bambini e gli animali. Se si hanno bambini sotto i 6 mesi è meglio utilizzare il diffusore nella stanza accanto. Con gli animali, bisogna stare attenti e non obbligarli alla diffusione chiudendoli nella stanza in cui è presente il diffusore. Sono molto sensibili agli odori e hanno metabolismi diversi dal nostro, in particolare i gatti.
- I nebulizzatori: non serve l’acqua, servono 30-40 gocce di oli essenziali e vanno lasciati funzionare per un massimo di 20 minuti.

Quali benefici e azioni esplica la diffusione ambientale?
Principalmente possiamo identificare 3 azioni importanti:
- Purifica l’aria: il vapore del diffusore fa precipitare le polveri circolanti che spesso contengono contaminanti. Gli oli hanno azione in genere antisettica e antimicrobica, ripulendo l’aria e sanificandola.
- Sostiene e libera le vie respiratorie: una corretta funzionalità dell’apparato respiratorio richiede che la mucosa dell’apparato produca muco per mantenere calore, umidità e catturare gli inquinanti, che questo muco sia via via espulso con questi senza essere troppo vischioso e che ci sia una buona ossigenazione dei polmoni. Alcuni oli hanno delle azioni funzionali a sostenere la corretta fisiologia dell’apparato respiratorio, essendo mucolitici ed espettoranti (Eucaliptus globulus, ravintsara, lavanda ibrida, menta piperita), broncodilatatori (lavanda ibrida). Altri oli hanno anche attività antimicrobica utile in caso di infezioni sia batteriche, menta, arancio dolce, che virali, timo, eucalipto, bergamotto, litsea.
- Modula il sistema nervoso centrale nel modo che abbiamo visto. Ad esempio la lavanda vera (Lavandula officinalis), l’arancio dolce, il bergamotto, tendono a calmare e quindi sono adatti per la diffusione preserale, serale e notturna. Invece menta, basilico, limone, rosmarino sono stimolanti e quindi più adatti nella diffusione diurna, ad esempio nel luogo di lavoro, ma anche in quello di studio dei ragazzi o soggiorno di anziani, magari colpiti da patologie degenerative. Sostengono infatti la memoria, la concentrazione, aumentano le prestazioni intellettive.
Ci può dare qualche ricetta di miscele efficaci per queste azioni indicate?
Una miscela per purificare l’aria si può ottenere miscelando, con le dovute proporzioni:
- 1 goccia di arancio dolce
- 1 di timo
- 1 di menta piperita
È una miscela che, diffusa, assicura un abbattimento ad ampio spettro della carica microbica nell’aria, ma al tempo stesso, per l’azione sul sistema nervoso, permette di favorire un umore calmo e sereno.
Miscela per la respirazione:
- 1 goccia di eucalipto globulus
- 1 goccia di menta piperita
- 1 di lavanda ibrida
- 1 di timo volgare
È una miscela utile per proteggere i polmoni e farli funzionare al meglio, molto indicata anche quando ci sono persone malate.
Miscela per la modulazione nervosa
Per rilassare, da diffondere la sera e la notte:
- 1 goccia di bergamotto
- 1 di lavanda vera
- 1 di arancio dolce
Per attivare e migliore le prestazioni intellettive, da diffondere durante il giorno:
- 1 goccia di limone
- 1 di menta piperita
Oppure anche:
- 3 gocce di arancio dolce
- 2 di menta piperita
- 1 di rosmarino
A questo punto, non ci resta che diffondere e provare!