ELETTROGEOBIOLOGIA: Curarsi curando la nostra Casa

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Inquinamento elettromagnetico artificiale

Inquinamento elettromagnetico artificiale: cos’è e perché è un pericolo

Sin dalla notte dei tempi l’uomo ha convissuto con le influenze della terra e del cosmo, avendo dunque tutto il tempo necessario per capirle al fine di evitare quelle negative e di utilizzarne quelle positive.

Ad oggi viviamo però una situazione molto tragica: abbiamo perso quasi completamente qualsiasi frammento di questa memoria storica e perseveriamo nel creare tecnologie che propagano nell’ambiente sostanze tossiche o fenomeni di disturbo, come quello dell’inquinamento elettromagnetico.

La stragrande maggioranza delle tecnologie umane utilizza notoriamente elettricità che, in base al suo comportamento, produce caos elettromagnetico. L’elettricità è definita infatti un insieme di cariche elettriche (elettroni) e sappiamo come quest’ultime, nella maggior parte delle tecnologie, siano costrette a stare vicine, ad oscillare e a muoversi.

La concentrazione (tensione), l’oscillazione (alternata) e il movimento (corrente) di cariche elettriche, determinano quindi nell’ambiente circostante anomalie elettromagnetiche, molto diverse da quelle di origine naturale.

Per sintetizzare al massimo questo concetto, possiamo suddividere l’inquinamento elettromagnetico in tre tipologie:

  1. Quando inseriamo la spina di un qualsiasi dispositivo in una presa dell’impianto elettrico e, se l’elettricità non viene utilizzata, avremo un campo elettrico alternato a bassa frequenza 50Hz (es. nel filo che collega una lampada spenta).
  2. Allo stesso modo avremo un campo elettrico alternato a bassa frequenza 50Hz nel caso in cui l’elettricità venga invece utilizzata (corrente), come ad esempio per una radiosveglia, un asciugacapelli o un elettrodomestico in funzione.

Questi due campi si propagheranno tutto intorno al filo e al dispositivo e decresceranno bruscamente con la distanza (in genere nel raggio di un metro per i normali dispositivi).

Il campo elettrico infatti è ben schermato da pareti e muri a differenza del campo magnetico che invece non ha ostacoli.

  1. Il terzo tipo di inquinamento elettromagnetico è dato altresì dalle tecnologie con dispositivi WiFi e, quindi, da quelle che scambiano dati via etere.

In questo caso gli elettroni vengono fatti oscillare milioni o miliardi di volte ogni secondo (MHz, Ghz) e tali oscillazioni producono onde elettromagnetiche che si propagano nello spazio illimitatamente finché non trovano ostacoli che le riducono di intensità (in ordine di riduzione: terreno, edifici, muri, parete, pulviscolo e umidità atmosferica, ecc.).

La storia dell’inquinamento elettromagnetico è relativamente recente ma in pochi anni tale disturbo ha avuto un aumento vertiginoso e le sue stime per il futuro non sono di certo incoraggianti.

  • Anni ‘60: diffusione degli elettrodomestici
  • Anni ‘90: diffusione del cordless
  • 2000: il numero di telefoni cellulari supera il totale delle linee “fisse”
  • 2008: uscita del primo smartphone
  • 2014: in Italia vengono venduti 15,6 milioni di mobile device (soprattutto smartphone)
  • 2015: in Italia vengono venduti 19 milioni di mobile device (aumento di circa il 20%)
  • 2016: nel mondo 5 miliardi di persone hanno un telefonino
  • entro il 2021: si stima che le sottoscrizioni associate a smartphone raddoppieranno, passando da 3,5 a 6,3 miliardi, smartphone e cellulari, tuttavia, verranno a loro volta superati dall’ “Internet of Things” (Internet degli oggetti), dove per oggetti intendiamo tutti quei dispositivi di uso comune che verranno connessi a una rete WiFi (ad oggi se ne stimano già 25 miliardi).

Nella società odierna, infatti, vista la praticità di collegare tutto via etere, ogni cosa viene predisposta in tal senso, dimenticando che il nostro organismo ha una natura fortemente elettromagnetica e, come tale, può subire interferenze da campi elettromagnetici esterni.

lI nostro cervello, cuore, organi, tessuti, cellule, ecc., sono regolati da segnali bioelettrici e i campi elettromagnetici artificiali possono interagire con tali processi biologici fondamentali. In alcuni casi, questo può causare disagio o disturbi del sonno, perdita di benessere e, talvolta, l’insorgenza di una malattia grave.

Sempre più ricerche confermano infatti che l’interazione di più agenti di disturbo come campi elettromagnetici, radioattività (come quella presente nelle anomalie cosmo-telluriche), agenti chimici e fisici inquinanti, possono creare un cocktail talmente tossico da determinare un grave squilibrio sul nostro organismo.

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