ECONOMIA SOCIALE

ECONOMIA SOCIALE

- in Economia
701
0
Economia solidale

Quando la cooperazione di tutti porta beneficio a ognuno

In questo numero di Salute+ affronteremo un tema apparentemente lontano dal nostro focus, ma che invece ha molto a che fare con il benessere del singolo all’interno della società: l’Economia Solidale.

Abbiamo il piacere di intervistare Pierangelo Spazzoli, fautore di un’iniziativa molto interessante e autore del libro “La Vera Economia dei Diritti Umani che cambia il Mondo”.

Ci parli del suo progetto, come è nato e quali sono i principi cardine.

Dopo tre anni e mezzo di ricerche sviluppate in campo monetario, con alcuni colleghi abbiamo sentito l’esigenza di sviluppare un’economia in contrasto con quella dominante: un’economia solidale e sostenibile dove i principi fondanti non siano il profitto e la competizione.

Il tutto è nato da un gruppo di studio su argomenti giuridici di sovranità e autodeterminazione individuale ma, già da tempo, si era fatta strada in noi l’idea di invertire la rotta rispetto a un’economia, quella capitalistica, di cui oggi vediamo con evidenza i risvolti negativi, nella quale la tendenza a portare i popoli all’indebitamento attraverso il sistema del credito è uno degli aspetti principali.

Cosa si intende per Economia Solidale?

Come già dicevo l’Economia Solidale viaggia in senso opposto a quello dell’economia attualmente dominante. I suoi presupposti sono basati sulla collaborazione fra gli individui che cooperando insieme per gli stessi scopi, ovvero quelli di una vita appagante sia a livello sociale che personale, raggiungono un beneficio non solo collettivo ma altresì individuale.

Si tratta quindi di un cambio drastico di mentalità.

Nel mio libro cito una bellissima frase di A. Einstein “Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”: ci viene infatti chiesta un’inversione di rotta attraverso una buona dose di presa di coscienza e apertura mentale.

Ad oggi sono in molti ad aver già maturato questa nuova strada economica con una crescita dell’aspetto solidale, ma siamo consapevoli della lunga strada che ci sarà da percorrere per divincolare il comune sentire dalla sudditanza al concetto capitalistico di competitività e profitto a tutti i costi.

È per questo che, come collettivo progettuale, stiamo raccogliendo le forze, non solo professionali ma anche di investimento, per sostenere al meglio questo salto di qualità.

A cosa si riferisce quando accenna a un salto di qualità?

Il punto di partenza di questa “rivoluzione economica” sta nella ricostruzione di un’economia locale che, attraverso la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti, si contrapponga alla logica dell’economia globalizzata.

È importante che i consumatori capiscano quanto possano risparmiare adottando lo strumento di una moneta complementare, fronteggiando così l’imperante monopolio delle multinazionali, ormai diramato in tutti settori economici.

In molti hanno avuto questa illuminazione ma tanti devono ancora comprendere la rilevanza economica di questo nuovo strumento poiché fanno fatica a liberarsi dal giogo mentale dell’economia capitalistica.

Come pensate di svegliare queste coscienze “schiavizzate”?

L’economia è un argomento che spaventa molti perché negli anni è stato reso talmente difficile da scoraggiare le persone alla sua comprensione.

Attraverso il libro abbiamo cercato di “alleggerire” questo tema inserendo molte immagini esemplificative che possano avvicinare il lettore, aprendogli gli occhi sullo sporco giochino ad oggi in atto da parte delle potenze economiche: lo spostamento di ingenti capitali dai ceti medio-bassi, reali produttori all’interno della società, agli imperi capitalistici e finanziari.

Cosa, operativamente, un cittadino può fare per entrare attivamente in questo circuito dell’economia solidale?

Nel nostro progetto coinvolgiamo sia il consumatore che l’impresa in una prospettiva che abbracci le esigenze della domanda-famiglie, e dell’offerta-imprese, trattando a 360° acquisti e vendite.

Il nostro sistema prevede delle transazioni miste dove oltre al classico euro entra in gioco anche una moneta complementare: il Gaiax.

Facciamo un esempio pratico: convenzionando una qualsiasi attività, come ad esempio una pizzeria, sarà agevolato al consumatore uno sconto che parte dal 20% in su. Quest’ultimo, perciò, su un conto di 40€ pagherà un massimo di 32€, dove i restanti 8 saranno saldati in Gaiax.

Tutti coloro che si iscriveranno sulla piattaforma, entrando a far parte del circuito, riceveranno sul proprio conto bancario 9000 Gaiax, ci sarà quindi per il consumatore un risparmio tangibile e immediato.

E le imprese? Come possono trarne beneficio?

L’imprenditore, effettivamente, non ottiene uno “sconto” immediato attraverso l’incasso dei Gaiax ma, potrà a sua volta spendere questa moneta complementare all’interno del circuito andando a coinvolgere fornitori, acquirenti e tutta la sua filiera, compresi i dipendenti, a cui potrà dare degli incentivi. Questo gli consentirà di accrescere il suo potere d’acquisto, mantenendo i conti in Gaiax di famiglie e imprese sempre a un livello ottimale.

Un altro aspetto fondamentale sta nel coinvolgimento solo ed esclusivamente di attività che garantiscano il Made in Italy.

Il consumatore, oltre a trarre giovamento da un risparmio concreto, sarà perciò invogliato a spendere presso attività completamente italiane così da supportare l’economia e l’occupazione locale.

Da parte dell’impresa, inoltre, è importante dire che gli incassi in Gaiax non saranno soggetti alla tassazione nazionale, ci sarà quindi un minor volume di affari senza perdita di potere d’acquisto poiché si pagherà solo la tassazione per le somme incassate in euro.

Anche altri hanno provato a creare sistemi alternativi al circuito transazionale classico, cito tra tutti Francesca Salvador con la sua Onebarter, dove si prevede un baratto multilaterale. Ma cosa mi dice rispetto a tutte quelle attività che non hanno un margine di guadagno sufficiente per potersi imbarcare in un progetto di questo tipo?

La vera risorsa per queste attività sarà quella di coinvolgere la loro intera filiera. Torniamo all’esempio della pizzeria: comprando la farina, o altre materie prime presso fornitori che le garantiscano le stesse condizioni agevolate, ovvero il pagamento in Gaiax da un minimo del 20%, il rapporto costo/vendita resterà in alterato, sarà allora che ci saranno dei veri margini di guadagno.

L’imprenditore che decide di entrare in questo sistema dovrà farsi promotore a sua volta del sistema, in prima persona o anche attraverso i nostri promoter.

Coinvolgendo l’intera filiera e, non da ultimi dipendenti e consumatori, avremo un circuito virtuoso all’interno del quale non solo ci sarà un guadagno tangibile per tutti, ma si andrà anche ad incentivare il Made in Italy e l’imprenditoria locale.

La vostra piattaforma è già attiva? Ci sono dei costi da sostenere per l’ingresso nel circuito?

Dopo una serie di messe a punto e perfezionamenti, da un anno e mezzo a questa parte, grazie al lavoro di webmaster operanti in settori di massima sicurezza, ad oggi la piattaforma è attiva sul sito www.proitaly.org.

Noterete come non ci siamo limitati a creare un semplice conto bancario online ma abbiamo previsto tutta una serie di funzioni accessorie tra cui la possibilità di implementare una vetrina sia per i profili privati che per quelli di impresa, caricando un’infinità di prodotti e servizi, non solo nuovi ma anche usati, in un vero e proprio mercatino di compravendita.

Una piattaforma quindi assolutamente polifunzionale dove poter utilizzare a tutto tondo la moneta alternativa e dove poter anche accedere a degli incontri online attraverso cui imparare ad utilizzare al meglio il circuito e a promuoverlo all’esterno.

I costi da sostenere per l’ingresso sono davvero ridotti, parliamo di 30€ una tantum per i soggetti privati e 100€ per le imprese, a cui viene offerto anche un servizio di e-commerce gratuito.

Non da ultimo, prevediamo l’ingresso nella piattaforma anche per associazioni e gruppi che si occupino di tematiche particolari, a cui riserviamo un accesso gratuito, in modo che possano sollecitare i propri associati a partecipare a loro volta e, andando ad allargare sempre più questa rete economica solidale.

You may also like

Bilancia spirituale

Fermezza interiore e Cuore aperto Nel nuovo periodo