ELETTROGEOBIOLOGIA: curarsi curando la nostra casa

ELETTROGEOBIOLOGIA: curarsi curando la nostra casa

- in Salute e Benessere
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Letto e materasso

La zona in cui dormiamo incide enormemente sulla nostra salute.

Il letto e il materasso: caratteristiche e materiali. (parte 9 di 9)

Quanto può incidere la scelta legata al letto e al materasso all’interno della propria casa per il proprio benessere quotidiano? Ne parliamo con il dott. Sacchi, esperto di elettrogeobiologia.

Individuare ed evitare l’inquinamento elettromagnetico non è poi così difficile se avete letto i precedenti numeri di Salute Plus e seguito i miei vari approfondimenti. La parte più impegnativa legata all’inquinamento elettromagnetico è invece individuare una zona priva di forti anomalie cosmo-telluriche. In questo campo ho delle competenze più limitate, tuttavia posso offrirvi qualche consiglio se non avete la possibilità di chiamare qualcuno che ha queste competenze. Se infatti avete gravi problemi di salute e dormite nella stessa zona da più di 10 anni, dovreste spostare assolutamente il letto in un’altra posizione della casa. Il rischio è quello di andare in un’altra zona perturbata ma, avendo questa una natura diversa, il vostro corpo avrà un’intolleranza meno grave rispetto alla precedente. 

In generale, una buona zona si riconosce dal fatto che alla mattina ci si sente più riposati di quanto lo si era prima di coricarvi. Se avete un sonno difficile e/o la mattina vi sentite sempre stanchi è infatti molto probabile che il punto in cui è posizionato il vostro letto sia su gravi anomalie ambientali. Se chiamate qualcuno in grado di individuare un buon punto in cui dormire diffidate di chi vi consiglia esclusivamente strumenti schermanti.

Il letto e il materasso

Nelle ore di sonno o di riposo quotidiane siamo per tanto tempo a stretto contatto con il materasso e con il letto, perciò è importante e necessario che questi due elementi non interferiscano negativamente sul nostro riposo. 

In diversi anni di studio ho individuato alcune importanti caratteristiche per scegliere un buon letto e un materasso. È necessario: 

  • che siano ergonomici, ossia che siano in grado di adattarsi alle forme del corpo
  • che siano privi di materiali metallici (conduttori)
  • che permettano una buona circolazione di aria e quindi di energia
  • che siano privi di sostanze tossiche.

Il letto

Il letto che risponde al 100% delle caratteristiche elencate è interamente in legno e sarebbe meglio se di legno leggero quale l’abete o il faggio (materiali legnosi più porosi). Il piano di riposo dovrebbe essere sufficientemente alto per facilitare una circolazione di aria e di energia per evitare le energie più congeste (pesanti). Da questo si deduce che sotto il letto non devono esserci oggetti ma aria libera di circolare. Può avere il piano rigido se si utilizza un materasso di notevole spessore ed estremamente ergonomico.

Il materasso

Per il materasso invece la situazione è più complicata. La realizzazione di un materasso che soddisfi pienamente le caratteristiche ideali è molto difficile da realizzare e quindi i costi sono molto elevati. Secondo i miei principi un materasso deve essere accessibile a tutti e, per questa ragione, eviterò di parlare di oggetti più cari che solo in pochi possono permettersi o che richiederebbero sacrifici enormi per poterli acquistare e avere. Materassi costruiti con materiali naturali (lana, cotone, parti di cocco, ecc.) purtroppo non sono molto ergonomici e dopo qualche anno si compattano riducendo tantissimo la comodità e la circolazione d’aria e di energia. Si dovrebbero rovinare e ricostruire ogni 3-4 anni per garantire un ricambio adeguato.

Un buon compromesso si può invece avere con materiali sintetici a basso rilascio di sostanze tossiche. Non mi hanno mai convinto i materassi in lattice in quanto sono estremamente carichi di additivi e il rilascio di sostanze tossiche nel tempo, a mio parere, è molto elevato (basti osservare come si compattano solo dopo pochi anni); in più sono pesanti e quindi con un grado di traspirabilità non sufficientemente elevato. Quelli di qualità superiore hanno costi molto elevati rispetto alle loro prestazioni. Per esperienza preferisco quelli in poliuretano espanso, di spessore non inferiore a 22 cm, con una lastra di Water Foam di almeno 17 cm e una lastra di Memory Foam di almeno 4 cm, segmentati a zone, con rivestimento in cotone o Aloe Vera o simili, assolutamente privi di molle.

Sono ergonomici, ricchi di aria (ne è prova la loro leggerezza), praticamente indeformabili per parecchi anni (garanzia generalmente sopra i dieci anni). L’indeformabilità nel tempo garantisce il minimo rilascio di sostanze potenzialmente tossiche. Quelli che preferisco sono quelli che vengono distribuito sottovuoto, che si gonfiano non appena si apre la confezione. Questo è indice di grande indeformabilità e porosità interconnessa. Si possono comodamente ordinare online e arrivano a destinazione occupando uno spazio estremamente ridotto. Il prezzo è davvero accessibile a tutti.

Con questo articolo concludo l’argomento sull’ElettroGeobiologia e vi lascio con l’augurio che possiate imparare a guardare oltre a ciò che riuscite a vedere.

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